Costruire il nostro futuro con la formazione e la ricerca

Scritto da Luigi Dei |    Settembre 2015    |    Pag.

Direttore del Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff” e Magnifico Rettore eletto dell’Università degli Studi di Firenze

Luigi Dei - Direttore del Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff” e Magnifico Rettore eletto dell’Università degli Studi di Firenze

Scuola

Settembre è il mese della riapertura delle scuole e dell’inizio dei corsi universitari. Parte la grande avventura della conoscenza, di quel percorso educativo-formativo che costruisce i cittadini e la classe dirigente del domani. La formazione, dalla scuola materna all’ultimo livello universitario – il dottorato di ricerca –, è il fulcro della leva più potente per la crescita, anche economica, di ogni Paese. Possiamo parlare e discettare di “buona” scuola e “buona” università, ma il tema prioritario è di natura ben diversa: deve diventare senso comune, capillarmente diffuso, che le risorse pubbliche destinate a formazione e ricerca sono un investimento sociale e non una spesa passiva.

L’Italia ha di fronte a sé una grande sfida: elevare il livello medio d’istruzione della sua popolazione, sia nella fascia giovanile che in quella degli adulti inseriti nel mondo del lavoro. Contestualmente dovremo sempre adottare la cultura del miglioramento continuo per la qualità delle nostre ricerche, sia nei campi applicativi che in quelli di base, governati unicamente dalla curiosità intellettuale.

"…Un futuro con cittadini appassionati di interrogativi e di verità è il miglior antidoto a possibili tenebre del pensiero"

La scuola e l’università si faranno carico di questo arduo compito, con la consapevolezza di avere donne e uomini di alta professionalità che stanno profondendo passione ed energia al servizio del futuro del loro Paese. Siamo pronti a rendere conto alla società civile del nostro operato secondo la triade valutazione-merito-trasparenza, ma reclamiamo un serio e pluriennale impegno finanziario pubblico che ci riallinei agli standard dei Paesi Ocse.

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Chi governa il Paese deve avere piena coscienza che formazione e ricerca sono il seme da cui germinerà gran parte del nostro futuro, che è indispensabile che tutti quei giovani che trascorrono una parte troppo piccola della loro vita nel sistema formativo possano avere un futuro con più diritti e i loro figli possano un domani, invece, frequentare a lungo scuola e università e che infine nella scuola e nell’università, dove si studia il passato per cambiare il presente, possono nascere grandi idee, e le grandi idee aiutano a progettare il futuro per migliorare il mondo e le condizioni di vita.

Scriveva meravigliosamente un uomo geniale, Gianni Rodari: “rimane la necessità di dover comunicare loro non solo il piacere della vita ma anche la passione della vita, di educarli non solo a dire la verità, ma anche ad avere la passione per la verità. Vederli felici non ci può bastare. Dobbiamo vederli appassionati a ciò che fanno, a ciò che dicono e a ciò che vedono”. Un futuro con cittadini appassionati di interrogativi e di verità è il miglior antidoto a possibili tenebre del pensiero.