Sui banchi della forneria un prodotto realizzato in modo artigianale

Scritto da Melania Pellegrini |    Settembre 2015    |    Pag.

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

produzione schiacciata uva Promozioni

Settembre è il mese dell’uva, della vendemmia e, per tradizione nella zona di Firenze, della schiacciata con l’uva.

Quella in vendita presso la nostra forneria è prodotta in maniera artigianale dal Banco del Gusto, e da qualche anno c’è anche nella versione senza semi. Quest’ultima è stata molto gradita dai nostri clienti e ha permesso a questo dolce di essere apprezzato anche in altre province toscane, oltre a Firenze e Prato, dove prima non era conosciuta.

L’uva usata per preparare la schiacciata proviene dalla Puglia e a volte dalla Sicilia. Per fare la schiacciata tradizionale viene usata uva da vino, caratterizzata dai chicchi piccoli e succosi con molti semini, mentre per quella senza semi l’uva ha i chicchi più rosati e leggermente più grandi.

Queste uve non sono trattate con prodotti chimici, quindi è necessaria un’accurata selezione delle materie prime; per questo al Banco del Gusto si lavora a vista. L’uva viene sanificata in una macchina che la lava e ne diraspa i grappoli (si tratta della stessa macchina usata per le produzioni enologiche). I chicchi vengono poi trasportati su un nastro bianco dove gli operatori li controllano visivamente. Usare uve non trattate e doverle controllare in questo modo comporta sicuramente un maggior lavoro, ma l’obiettivo è quello di far arrivare ai nostri clienti un prodotto sano e di qualità.

Acqua, farina, lievito, zucchero, burro e semi di anice completano gli ingredienti per questa schiacciata dolce, molto semplice e dalla vita breve, visto che non vengono aggiunti conservanti di nessun tipo.

I passaggi della lavorazione vengono fatti tutti a mano: si stende la schiacciata, si mette l’uva, si ricopre con l’altra schiacciata, poi si decora con altra uva e semini d’anice ed è pronta per essere cotta. Da quando viene sfornata e impacchettata deve essere consumata entro 5 giorni.

Nei nostri punti vendita si può acquistare nella versione preconfezionata a libero servizio o a pezzi al banco della forneria.

La ricetta della schiacciata con l’uva. Dalla trasmissione Rai “La prova del cuoco” – 02.10.14 - durata 8’