Un prodotto di filiera certificata, lavorato a mano e con marchio depositato

Scritto da Sara Barbanera |    Dicembre 2017    |    Pag. 10

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Prodotti tipici

Non sono solo una ricetta o il primo piatto della domenica: sono l’emblema di un territorio, un’eccellenza che esprime qualità agricola, tradizione gastronomica e memoria popolare, tutto in un semplice ma inimitabile quadrato di pasta ripiena. Sì, perché il “tortello del Mugello” esiste in tante versioni e confezioni ma quello vero, che sa di uova, olio e patate vere, quello lo fanno ormai in pochi. E per non perdere la tradizione e tutelarla dagli “abusi”, lo scorso maggio è nata un’associazione, “Granaio dei Medici” che, anche grazie al sostegno di Coldiretti, lavora su progetti di valorizzazione delle eccellenze agricole e di artigianato alimentare del Mugello. Primo fra i progetti andati in porto è quello sul tortello mugellano, che da metà novembre è disponibile in alcuni punti vendita di Unicoop Firenze.

Un progetto che ha richiesto un anno di lavoro per arrivare al prodotto finito e pronto per la vendita, come spiega Giacomo Tatti, presidente dell’associazione “Granaio dei Medici”: «La nostra associazione è nata con l’intento di valorizzare i prodotti mugellani e siamo partiti dal tortello perché ci rappresenta per antonomasia: siamo partiti dalla ricerca della ricetta originaria, ricostruita grazie agli studi dell’Accademia italiana della cucina, per poi mettere insieme i fornitori locali di patate, uova, olio, farina agriqualità e un pastificio al confine con il Mugello, secondo un preciso disciplinare. Escluso il grana, si tratta di un prodotto di filiera 100% mugellana che fa da battistrada a tanti altri progetti che stiamo sviluppando per portare le nostre eccellenze sulla tavola dei consumatori toscani e non solo. L’ingresso nella rete di vendita di Unicoop Firenze ci dà l’opportunità di uscire dal “guscio” e di arrivare su una vetrina ampia da cui testare il gradimento del prodotto e la nostra forza di piccoli imprenditori votati alla qualità. Di fronte a un mercato sempre più accorto e selettivo, siamo certi che molti consumatori sapranno riconoscerla».

Come il pane del Mugello, anche la filiera del tortello ha visto il supporto di Coldiretti in tutte le fasi del progetto: «In questo caso si tratta di una filiera più complessa di quella del pane - spiega Matteo Borselli di Coldiretti -; il nostro lavoro è stato quello di far dialogare le diverse tipologie di produttori, compreso un laboratorio artigiano che garantisce la lavorazione manuale, e di supportarli con agronomi e tecnici. Messa a punto la ricetta, abbiamo proposto il prodotto a Unicoop Firenze che, nel fare spazio ai piccoli produttori toscani, offre ai propri consumatori un valore aggiunto in termini di qualità e tipicità».

Bontà e qualità, selezionate dalla Cooperativa nell’ambito di un’ottica commerciale più ampia e di lungo periodo, come spiega Luca Braccesi, business manager gastronomia-pls di Unicoop Firenze: «Oltre a offrire ai nostri soci e clienti un prodotto che parla toscano, progetti come questo rappresentano un investimento di fiducia sul nostro territorio e su attori economici giovani e coraggiosi in grado di trasformare le nostre migliori tradizioni gastronomiche in progetti imprenditoriali di successo».



INFO

Il tortello mugellano del “Granaio dei Medici”, in confezione da 250 grammi, è disponibile nei punti vendita di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Dicomano, Pontassieve, Rufina, Vicchio e Firenze Cimabue, Coverciano, Novoli e Piazza Leopoldo.

CURIOSITÀ

Il tortello è conosciuto da secoli nella cucina toscana e romagnola: lo decanta nel 1400 il Pulci, poeta alla corte di Lorenzo il Magnifico: “Ma soprattutto del buon vino ho fede/Credo che sia salvo chi gli crede/Credo nella torta e nel tortello/L’uno è la madre e l’altro il suo figliolo”.



Gli intervistati:

Giacomo Tatti, Granaio dei Medici 

Matteo Borselli, Coldiretti

Luca Braccesi, Unicoop Firenze

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