Le buone notizie dalla Cooperativa. Le grandi speranze per il Paese

Scritto da Turiddo Campaini |    Febbraio 2013    |    Pag. 3

Presidente del consiglio di sorveglianza dell'Unicoop Firenze

La notizia più importante, visto come si è caratterizzato l'anno appena terminato, è che il bilancio consuntivo della nostra Cooperativa per il 2012 sarà, sia pure moderatamente,  positivo.

Nonostante il drastico crollo dei consumi, siamo riusciti a mantenere sostanzialmente le vendite dell'anno precedente, abbiamo tenuto i costi sotto controllo, siamo riusciti ad essere "Campioni d'Italia" per i prezzi più bassi, con i nostri  supermercati al primo posto della classifica nazionale stilata dalla rivista "Altroconsumo".

Insomma, possiamo essere nel complesso soddisfatti perché Unicoop Firenze ha dimostrato  vitalità e capacità di affrontare una crisi drammatica, grazie al lavoro dei dipendenti, del gruppo dirigente ed alla fiducia di soci e consumatori.

Guardandoci intorno il panorama è desolante. Il Paese ha dovuto sostenere una "cura da cavallo", per mantenere i conti dello Stato sotto controllo e non cedere di fronte all'assalto della speculazione finanziaria.

Manovra riuscita, anche se a prezzo altissimo dal punto di vista sociale: disoccupazione, mancanza di prospettive soprattutto per i giovani, famiglie in difficoltà a mantenere un tenore di vita dignitoso.

Sia ben chiaro: il debito dello Stato c'è, è enorme e bisognerà prima o poi pagarlo. E questo comporterà che una parte non trascurabile della ricchezza prodotta dal "sistema Italia" venga destinata a colmare per molti anni questo baratro. Quindi non c'è da farsi illudere da chi promette, in questo periodo elettorale, mari e monti e da chi strumentalizza il malcontento con promesse miracolistiche.

I sacrifici bisognerà continuare a farli, rivedendo i nostri stili di vita. Dobbiamo però pretendere elementi di maggiore equità sociale, rispetto a quello che ha fatto il governo dei "tecnici". Chi più ha, più deve contribuire. I soldi occorrerà andare a prenderli anche dove sono e non solo da quelli che hanno sempre pagato.

Ma soprattutto bisogna aver chiaro che strada occorre imboccare. Dalla crisi si esce se riusciremo a non fare gli errori che ci hanno portato a questa situazione. Per crescere dobbiamo valorizzare l'innovazione, la creatività e il lavoro. Bisogna riscoprire i valori etici e civili, quelli che uniscono un popolo e ne fanno una comunità solidale.

Anche sul terreno della solidarietà la Cooperativa e i nostri soci possono considerarsi campioni d'Italia. In un momento nel quale le famiglie hanno dovuto risparmiare anche sulla spesa di Natale, fra i soci e consumatori sono stati raccolti ben 135.000 euro per i progetti di sostegno e solidarietà della Fondazione Il Cuore si scioglie.

E Unicoop Firenze ha fatto la sua parte: in un periodo di particolare attenzione ai costi e alle spese non indispensabili, sulle risorse destinate alla solidarietà non è stato risparmiato un euro, rispetto all'anno precedente.

Gran parte del 2013 sarà ancora difficile per le persone e per le imprese. Ma poi dovremmo finalmente cominciare a registrare una inversione di tendenza. E in questo senso il passaggio delle elezioni del nuovo parlamento sarà decisivo, se rigore, crescita ed equità prevarranno su populismo e individualismo.

Per quanto ci riguarda direttamente, continueremo a fare il possibile per alleviare le difficoltà delle famiglie. Ma vogliamo anche continuare ad operare concretamente, con rapporti costanti sul territorio,  per contribuire al recupero culturale e di valori che è la base vera e solida su cui costruire il futuro dei nostri giovani.

(Disegno di L. Contemori)


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