Risultati buoni per i soci e per la Toscana

Scritto da Giulio Bani |    Giugno 2018    |    Pag. 4, 5

Consigliere alla Gestione amministrativa di Unicoop Firenze.

Assemblea di Bilancio 2017. Teatro Aurora, Scandicci

Assemblea di Bilancio 2017. Teatro Aurora, Scandicci - Foto A. Fantauzzo

Unicoop Firenze

Nel nostro Paese permane una situazione d’incertezza economica e sociale, anche se nel corso del 2017 si sono registrati segnali importanti di ripresa, condizionati principalmente dalle attività di esportazione. Il Prodotto interno lordo (Pil) è aumentato in Italia dell’1,5%. Il persistere di una difficile situazione socio-economica è confermato dal leggero calo della popolazione residente, dovuto al saldo naturale negativo non compensato a sufficienza, come in passato, dal fenomeno migratorio. La Toscana registra segnali in leggero miglioramento rispetto al resto d’Italia, con un Pil regionale in crescita e un tasso di disoccupazione in calo, che si attesta all’8,2% (11,2% il dato nazionale). Però, la Toscana continua a caratterizzarsi come una terra di ultra sessantacinquenni (25% Toscana, 22% la media italiana) e con una forte componente straniera. In Italia aumentano i consumi per servizi e beni durevoli, mentre i consumi alimentari non raggiungono ancora i livelli di 10 anni fa (-2% rispetto al 2008); la Toscana è, tra le regioni italiane, quella con la spesa alimentare più alta: circa 6000 euro di spesa familiare su base annua.

Risultati della cooperativa

Le vendite al lordo dell’iva di Unicoop Firenze nel 2017 hanno raggiunto quota 2416 milioni di euro, incrementando il risultato del 2016 di 1,8 punti percentuali. La tendenza positiva si registra anche per la distribuzione alimentare in generale a livello nazionale, ma in termini più ridotti (+1%). Gli investimenti complessivi effettuati nel 2017 ammontano a 32 milioni di euro; nel triennio 2014-2016 gli investimenti sono stati di 187 milioni di euro, cifre di tutto riguardo vista la situazione economica generale. L’utile netto realizzato nel 2017 è di 49 milioni di euro e le imposte sul reddito rappresentano uscite per 20 milioni di euro. Chi sostiene che le cooperative non pagano le tasse è smentito da questi dati. Il patrimonio netto della cooperativa ammonta a 1605 milioni di euro. Il rapporto fra prestito sociale e patrimonio netto si attesta a 104. In parole semplici questo dato indica che su 1,04 euro di prestito dei soci, ben un euro è garantito dal patrimonio netto. L’occupazione cresce nel 2017, con 60 unità in più rispetto al 2016: la cooperativa conta più di ottomila dipendenti (8132). Il risultato quantitativo si accompagna alla qualità del lavoro: l’88% infatti ha un contratto a tempo indeterminato. Le donne rappresentano il 64% degli occupati. Per la formazione la cooperativa ha speso in 12 mesi oltre 4,4 milioni di euro, coinvolgendo circa il 75% dei propri dipendenti. A giugno 2017 Unicoop Firenze ha scelto di rimanere aperta solo la domenica mattina e solo in 48 punti di vendita, mentre sono dieci le festività nelle quali è stata decisa la chiusura completa di tutti i negozi.

Vantaggi e convenienza

Anche nel 2017 la nostra cooperativa ha registrato un’inflazione inferiore a quella del mercato, confermando così la funzione calmieratrice dei prezzi: inflazione interna dell’1,2%, a livello nazionale dell’1,5% e del 2,3% nel comune di Firenze, secondo dati Istat. Negli ultimi 17 anni i nostri soci/consumatori hanno beneficiato di un differenziale di oltre 11 punti percentuali rispetto all’incremento dell’indice alimentare Istat nella città di Firenze e di oltre 22 punti percentuali rispetto all’incremento dello stesso indice Istat nazionale. I supermercati di Unicoop Firenze sono ritenuti fra i più convenienti in Italia anche da autorevoli fonti esterne. La classifica della convenienza a livello nazionale vede, nei primi dieci posti, sei province dove è presente la cooperativa (fonte: Nielsen - Opus Panel). Terminiamo con i dati economici della nostra presenza sul territorio. Nel 2017 la cooperativa ha collaborato con circa 700 fornitori toscani, sviluppando un fatturato pari a circa 460 milioni di euro e ha favorito la creazione di filiere toscane che mirano a sostenere il nostro territorio e ad offrire ai nostri soci/clienti prodotti locali. Un esempio la filiera dell’ortofrutta che ha previsto l’inserimento di circa 150 piccoli produttori locali.

Giulio Bani

Consigliere delegato Area amministrativa 

 

Bilancio

Una cooperativa trasparente

È il terzo anno che applichiamo le nuove norme sulla trasparenza dei bilanci e dell’informazione verso i soci, e siamo andati oltre la stessa legge. Il bilancio è stato messo a disposizione dei soci sul nostro sito prima dello svolgimento delle assemblee, sotto forma di “proposta di bilancio”, mentre il Decreto Ministeriale del 18 settembre 2014 prevede l’obbligo di pubblicazione solo dopo l’approvazione del bilancio d’esercizio. La partecipazione alle 66 assemblee consultive delle sezioni soci è stata superiore alle aspettative: oltre 15.500 soci che hanno discusso non solo di bilancio ma anche di ambiente, salute, origine dei prodotti. Ai soci che hanno partecipato alle assemblee abbiamo inoltre fornito anche una pubblicazione con i dati principali della cooperativa, una specie di promemoria per seguire meglio la presentazione in assemblea. Da giugno sul sito www.coopfirenze.it e sui corner informatici collocati vicino alle sale e agli spazi delle sezioni soci sarà disponibile un documento con tutte le informazioni d’interesse per i soci, secondo quanto previsto dalla normativa.


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