Due mostre che raccontano anni fertili di idee e cambiamenti

Scritto da Barbara Beni |    Febbraio 2018    |    Pag. 41

Nasce a Firenze e vive nei dintorni.

Ha lavorato a lungo come responsabile dell’ufficio di programmazione e organizzazione viaggi di un importante tour operator fiorentino, Argonauta, cercando di organizzare viaggi ricchi di contenuto e partecipazione (In Mille in Sicilia, per conto dell’Unicoop Firenze) e anche convenienti (Sardegna sotto costo), valorizzando destinazioni e periodi non abitualmente frequentati.

Lavora alla realizzazione di una collana di libri monografici su singole destinazioni “AppuntiInViaggio. Ricordi, emozioni, andate e ritorni”.

Negli articoli come nei libri racconta i luoghi del cuore, con dettagli e particolari che li valorizzano, cercando quell’identità speciale ed esclusiva che l’industria del turismo spesso non riesce a evidenziare.

Beatles Milano

La prima è “Revolution, dai Beatles a Woodstock 1966–1970”, aperta fino al 4/4. Dopo Londra e Montreal, approdano a Milano i 1826 giorni che segnarono la storia, fecero tendenza e incisero sulla vita di quella generazione e sullo stile di vita attuale. Un viaggio a ritroso nel tempo attraverso la moda, la musica, la controcultura, le proteste di strada, i diritti umani, le comunità alternative. Orari: lunedì 15/20, giovedì 10/22, gli altri giorni 10/20.

La seconda è “Che Guevara, Tu y todos”, aperta fino al primo aprile. A 50 anni dalla morte di Ernesto Guevara, una mostra per stare dentro la storia, rivivere gli avvenimenti cruciali e il mito del Che, scoprendo anche l’uomo, i suoi affetti, gli ideali e i turbamenti, grazie al ricchissimo e in parte inedito materiale di archivio del Centro Studi Che Guevara a L’Avana. La mostra è accompagnata da una colonna sonora creata da Andrea Guerra proprio per il percorso espositivo. Orari: da martedì a giovedì e domenica 10/19.30, venerdì e sabato 10/21.30 (lunedì chiuso).

Le mostre sono ospitate presso la Fabbrica del Vapore, un tempo industria Toselli, oggi un centro multifunzionale gestito da Fondazione Milano e partecipato dal Comune con l’esplicita vocazione di sostenere attività culturali e formative. L’occasione può essere propizia per visitare anche il vicinissimo Cimitero Monumentale, con monumenti di alto valore artistico. Si trovano lì le tombe di Alessandro Manzoni, Carlo Cattaneo, Bruno Munari, Salvatore Quasimodo.

Volendo, si può proseguire a piedi e con una passeggiata di 20 minuti arrivare in zona Brera, bel quartiere ricco di negozi, la Pinacoteca, gallerie d’arte e caffè. Se il tempo ormai stringe e la stazione diventa la meta da raggiungere si va verso via Monte Napoleone, zona di lusso, dove si può prendere la metropolitana per raggiungere la Stazione centrale.

Info: www.mostrarevolution.it e www.mostracheguevara.it.


Notizie correlate

Il clima dell’arte

All’Opificio delle pietre dure esperte in azione contro gli effetti climatici


 Eike Schmidt e Helidon Xhixha

L’estate dell’arte

Al Forte Belvedere e al Giardino di Boboli artisti contemporanei in mostra

Photogallery Video

Ambasciatori dell'Arte

Giovani Ambasciatori d’arte

Studenti delle superiori raccontano a turisti e fiorentini le bellezze della città