Le lettere dei soci

Beati voi!

Sono un dipendente di una grande catena vostra concorrente e già da un po’ desideravo scrivervi per esprimere la mia ammirazione per la decisione di chiudere almeno la domenica pomeriggio. Mi son deciso a farlo dopo aver letto l’articolo di un vostro socio, sull’“Informatore” di novembre, che si lamentava proprio di questo. Vorrei sensibilizzare tutti voi a pensare solo un minuto all’impatto che hanno le domeniche lavorative su noi dipendenti sia per la qualità della vita, per i rapporti familiari e, non meno importante, sull’entusiasmo verso il lavoro che si fa. Credo che questa decisione vada considerata come un valore inestimabile in un periodo dove tutti gli altri si affannano ad aprire anche di notte, sfruttando al massimo i dipendenti, senza aver nessun rispetto per la qualità del loro tempo libero e delle famiglie. Scusate se mi sono dilungato, ma l'argomento non può lasciare indifferenti.

F. D.L. –  email


Domenica è sempre domenica

Sul numero di novembre un lettore, che si dichiara socio della cooperativa, si lamenta con toni risentiti della non completa e generalizzata apertura domenicale dei negozi. Cito testualmente “A mio parere in un mercato moderno e competitivo non esiste chiudere la domenica”. A parte l’italiano un tantino impoverito, sono suggerimenti validi per una qualsiasi società della grande distribuzione che riconosce solo il valore della competitività. La cooperativa, al contrario, si fonda sul valore della solidarietà e della promozione umana con una visione del lavoro e del servizio che per nessuna ragione devono tradursi in abnegazione e asservimento. Per questo motivo nella mia famiglia siamo soci della Coop e non solo clienti. Del resto, con un orario di apertura di 13 ore ininterrotte per sei giorni su sette è assolutamente impossibile che non si riesca a trovare il tempo di rifornire la dispensa. A meno di non attribuire a questa necessaria attività una funzione di svago e di gioco che evidentemente si vuole precludere al personale impiegato in negozio. È questo il motivo per cui personalmente evito di recarmi in negozio la domenica anche quando è prevista l’apertura. Complimenti per il tono pertinente e ragionevole con cui avete esposto le ragioni, peraltro meramente “aziendali”, della scelte relative alle aperture domenicali e buon lavoro.

R. B. – email


Etichette volanti

Vi segnalo un problema riguardo alle etichette in plastica che fasciano le bottiglie di acqua minerale marchio Coop. Questa estate in spiaggia, in mare e nei boschi ho raccolto tantissime etichette delle suddette bottiglie. Le etichette in plastica trasparente che fasciano la bottiglia sembrano messe soltanto in modo “elastico”; usando la bottiglia quando è quasi vuota, è praticamente certo che l'etichetta si stacchi e si disperda nell'ambiente circostante.

M. R. - email


Ringraziamo il socio per la sensibilità ambientale e per la segnalazione. Le etichette sono dello stesso materiale della bottiglia, per essere anch’esse riciclate e sono fissate con la colla. Con il caldo dell’estate e all’aperto è probabile che si stacchino. Comunque, il problema vero è che, con o senza etichetta, le bottiglie non dovrebbero mai essere disperse nell’ambiente.


In malo modo

Ero a fare la spesa e, nel registrare un articolo alle casse fai da te, mi sono accorto di aver messo una quantità errata, quindi ho annullato la voce per poter inserirla di nuovo, subito è apparsa una richiesta di aiuto e la cassiera mi ha redarguito in una maniera e con un tono molto scortese, come se avessi commesso chissà che crimine. Detto questo non ho voluto mettermi a discutere… non è mai carino davanti al pubblico. Tuttavia se una persona non si sente di stare al pubblico è meglio cambi mestiere o comunque sforzarsi di trattare i clienti meno rudemente.

S. G. - Firenze


Ci siamo scusati dell'accaduto e abbiamo ringraziato il socio della segnalazione che ci ha permesso di intervenire per ricordare ai nostri colleghi come ci si deve comportare con i soci e clienti.


Insieme disordinatamente

Di cose che non vanno bene nella Coop ce ne sono tante... Voglio farvi notare il miscuglio che viene fatto nel reparto freschi, dove ci sono i prodotti per vegani e vegetariani mischiati assieme senza segnalazione con cartellini “vegani”, “vegetariani” che improvvisamente sono spariti! Ora finalmente da due giorni è stato fatto uno scaffale intero a fine corsia del latte, dove però, senza cartelli, vengono mischiati i prodotti vegani con i prodotti per celiaci! Quindi biscotti per celiaci e insieme biscotti per vegani con glutine! Possibile che non sia mai tutto in ordine?

C. B. - Pontassieve (FI)


Ci scusiamo per il disagio. La nuova testata, allestita con i prodotti vegani e biologici, non è stata subito ben evidenziata come invece lo è ora. In questa collocazione si trovano sia prodotti per vegani della ditta Terranostra, che prodotti biologici della ditta Sarchio (alcuni senza glutine e alcuni vegani). Esclusivamente per celiaci rimangono le consuete due sezioni nel comparto generi vari, mentre altri prodotti per celiaci, biologici, vegani si trovano all'interno dei vari reparti di appartenenza e sono evidenziati e differenziati dagli altri con uno specifico cartellino. Purtroppo ad oggi per mancanza di spazio non ci è possibile individuare delle aree di raggruppamento di queste famiglie, siano esse fresche o industriali. Sicuramente metteremo più attenzione nell'evidenziare le caratteristiche dei prodotti con gli appositi cartellini. (Francesca Raspini, direttore Coop Pontassieve)


Qualità e quantità

Desidero sapere perché nei vostri negozi si riescono a trovare soltanto pochi pezzi del prosciutto crudo del Salumificio Fontani di Rufina. Tra l'altro è il migliore che proponete e anche a un buon prezzo. In alcuni vostri negozi (vedi via Cimabue) non viene addirittura previsto.

P. S. - Firenze


Il Salumificio Fontani è un fornitore storico della cooperativa. Per preservare la qualità e l’artigianalità dei prodotti, ne produce “pochi”, che bastano solo per alcuni punti vendita e non per tutta la rete. Nel supermercato dove fa la spesa la socia, abbiamo altri fornitori locali ed in questo momento non c’è Fontani. Lì vicino, nel supermercato di Coverciano, in Via Salvi Cristiani, invece c’è. Pubblichiamo questa lettera perché il problema dei prodotti locali e artigianali, che in un punto vendita ci sono e in un altro no, si porrà sempre di più con l’introduzione, dallo scorso novembre, di 200 piccoli e piccolissimi fornitori di prodotti di qualità.


Prezzi pazzi

Al supermercato Coop di Figline Valdarno ho acquistato una batteria per l’automobile a 64,90 euro, ma guardando su internet ho visto su Più scelta, ritiro in negozio, una batteria a 56 euro, ma non capisco se è la solita di quella sullo scaffale e perché costa quasi 10 euro in meno.

S. N. - Figline e Incisa Valdarno (FI)


Il socio ha ragione e grazie alla sua segnalazione abbiamo potuto rimediare ad un errore. Il prezzo corretto del prodotto è euro 64,90.

La fortuna dell’handicap

Vorrei raccontare un fatto accadutomi venerdì scorso nel parcheggio del negozio Coop di viale Amendola ad Arezzo: uscendo dal negozio, vedo un vigilantes in servizio che apponeva alle auto in sosta nei posti riservati ai disabili, senza averne titolo, dei cartellini che presumo invitassero a non parcheggiare se non in possesso di autorizzazione. Sopraggiungeva in quel momento un signore che aveva parcheggiato senza averne diritto (per sua fortuna), in un parcheggio disabili e rivolgendosi al vigilantes, con modo arrogante dice: “Ma perché mette tutti questi avvisi? Noi veniamo a spendere”. A questo punto io che stavo caricando la mia spesa non ho potuto fare a meno di dire “vergogna!”. In tutta risposta sono stato apostrofato in malo modo, tra le parole che mi sono state rivolte, “lei è malato”. Certo ho diversi problemi di salute, forse anche troppi, infatti ho vinto un fantastico contrassegno azzurro, che mi permette di parcheggiare vicino all’ingresso di un supermercato, senza la giustificazione veniamo a spendere. Queste cose ti fanno male, per istinto gli avrei gridato “ti venisse… così vincerai anche tu il privilegio di un parcheggio a strisce gialle”. Poi penso quanta sofferenza dovrebbe sopportare e credo che non la si possa augurare neanche a un così stupido soggetto.

G. C. D. – Ortignano (AR)



La paura dell’uovo

Ho visto che sono sparite dagli scaffali, almeno nel supermercato nel quale mi servo, le uova Bio Coop nella confezione da 6, sostituite con confezioni di uova non bio e da qualche confezione di uova Bio Coop da 2. Allo stesso tempo, nei dintorni di Ponsacco, le uova Bio a marchio sono scomparse anche dagli scaffali di discount e altri supermercati concorrenti già da qualche settimana. È accaduto qualcosa di cui non sono informato?

L. M. - Ponsacco (PI)


Quando ci ha scritto il socio c’era il problema del Fipronil, un disinfettante che non doveva esserci ma è stato ritrovato, in tracce, nelle uova in Belgio, Olanda ed in altri Paesi dell’Unione Europea. La notizia ha generato allarme, portando a un aumento dei consumi delle uova a marchio Coop che sono considerate più sicure, controllate e qualitativamente migliori. Di conseguenza i fornitori di uova Coop, visto il forte aumento della domanda, hanno avuto qualche difficoltà a consegnare le quantità necessarie alla nostra rete di vendita. È possibile che in questa situazione il punto vendita abbia avuto meno uova Bio in confezione da sei e più da due.


Socio lontano

Sono socio dell’Unicoop Firenze dal 2010. Per motivi lavorativi sono stato trasferito in Puglia. Il centro Coop più vicino è a Molfetta (Bari) gestito da Coop Alleanza 3.0. Sono interessato a restare socio essendo un affezionato cliente e avendo aderito a molteplici iniziative e offerte della Coop.fi in questi anni. Consapevole del fatto che si tratta di due circuiti Coop differenti ed essendomi già accertato che la mia tessera socio non è riconosciuta presso la Coop Alleanza 3.0 di Molfetta, mi chiedevo se fosse possibile avere una nuova tessera socio recuperando la quota associativa di 25 euro versata per la vecchia tessera che, per ovvie questioni logistiche, non posso più usare. Purtroppo non mi è possibile recarmi presso la Coop di Empoli (ormai fuori dalla mia portata) per cui cerco una soluzione più comoda.

R. O. - Corato (BA)


Non c'è incompatibilità a farsi socio anche di Alleanza 3. La quota sociale, versata al momento della domanda a socio, si può sempre recuperare, basta chiederlo anche per mail. Ricordiamo che se nell'arco dell'anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre, non si fa almeno un movimento con la carta socio (spesa, convenzioni, partecipazione a un’assemblea…) e non si è socio prestatore, si decade automaticamente da socio per legge (decreto ministeriale del 18 settembre 2014 Art. n° 5) e si riceverà a casa nel corso del 2018 un assegno con la quota sociale.