Scritto da Rossana De Caro |    Marzo 2004    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Secondo le fonti Istat muoiono sulle strade ogni anno circa 7000 persone. Molti incidenti avvengono in città, nei tratti urbani di breve percorrenza. L'utilizzo di cinture di sicurezza e di sistemi di ritenuta per bambini, obbligatori per legge, potrebbe scongiurare in moltissimi casi esiti gravi o addirittura letali ma, come possiamo constatare quotidianamente sulle strade, c'è ancora poca sensibilizzazione al riguardo e molti automobilisti si dimostrano irresponsabili e ignoranti di quelle che sono le elementari norme di sicurezza stradale.

Cinture
Sono fondamentali per proteggere i passeggeri in caso d'incidente. La cintura di sicurezza accompagnata all'airbag si è dimostrata finora il miglior sistema di prevenzione ed è stato stimato che il suo corretto uso riduce del 50% la probabilità di morte in uno scontro. Senza le cinture allacciate il corpo viene infatti proiettato in avanti con forza contro le parti rigide dell'abitacolo quali il volante, il cruscotto o il parabrezza e può uscire fuori dall'abitacolo stesso (rischio che esiste anche in caso di ribaltamento del veicolo). Le cinture di sicurezza sono ancora più efficaci se munite di pretensionatore, un dispositivo che entra in funzione al momento dell'urto stringendo la cintura intorno al corpo tenendolo ben stretto al sedile.
Ricordiamoci di usarla sempre, specialmente in città, nei tragitti brevi, perché anche ad una velocità di 50km/h l'impatto moltiplica per 100 volte il peso corporeo, e si ha lo stesso effetto di una caduta dal terzo piano. L'obbligo della cintura di sicurezza sussiste anche per i passeggeri situati sui sedili posteriori.

Seggiolini per bambini
Sono migliaia le piccole vittime di incidenti stradali. In Italia oltre cento ogni anno perdono la vita e almeno 8000 rimangono feriti e contusi. I bambini sono infatti i passeggeri più vulnerabili. Per questo quando trasportiamo i nostri figli in auto è necessario usare un sistema di ritenuta, scegliendo il più idoneo alla sicurezza del bimbo. Lasciare i ragazzini liberi sul sedile posteriore o tenerli sulle ginocchia, come capita spesso di vedere nelle strade cittadine, sono atteggiamenti rischiosi e incoscienti. In caso di urto i bimbi, non legati, vengono infatti catapultati violentemente in avanti per via dell'energia cinetica, con conseguenze drammatiche. Eppure genitori, anche affettuosissimi, sembrano non capire la gravità di tale comportamento.
Il codice della strada e la normativa europea in vigore obbligano l'uso dei seggiolini da auto per bambini (diversi a seconda del peso e della età) dalla nascita fino a dodici anni (36 chili circa). Quelli più alti di 1,50 centimetri, anche se di età inferiore ai 12 anni, possono utilizzare normalmente le cinture di sicurezza.
Le attrezzature devono essere omologate (una E seguita da cifre e lettere) e riportare il marchio europeo indice di garanzia. I seggiolini usati o vecchi di qualche anno possono non avere più i requisiti di sicurezza richiesti. E' consigliabile che i bambini stiano fino a 12 anni sempre sul sedile posteriore dell'auto (mai comunque di fronte all'airbag).

gruppo 0 - da 0 a 10 chili, fino ai 9 mesi circa
il seggiolino è posizionato nel sedile anteriore del passeggero, nel senso contrario a quello di marcia (attenzione: in presenza di airbag, ricordarsi di disattivarlo)

gruppo 1 - dai 9 ai 18 chili, fino ai 4 anni circa
da mettere sul sedile posteriore nel senso di marcia

gruppo 2/3 - dai 4 anni in su, fino all'altezza di mt 1,50
è previsto l'utilizzo di un cuscino, che permette di alzare l'altezza e di legare il bambino con le cinture della macchina

Gilet ad alta visibilità
Dal 1° aprile 2004 sarà obbligatorio per legge avere in macchina il giubbotto ad alta visibilità con bande catarifrangenti. Lo impone il nuovo codice della strada secondo il quale va indossato in caso di discesa dal veicolo in condizioni di scarsa visibilità. Infatti, anche dover scendere dall'auto per cambiare una gomma o semplicemente per mettere il triangolo che segnala un guasto o un incidente può diventare pericoloso senza questo giubbotto vistoso, simile a quello che viene usato dagli operai stradali, la cui funzione è proprio quella di segnalare visivamente la presenza di una persona sulla strada o su una corsia d'emergenza.
Il gilet di colore giallo o arancione con strisce fluorescenti deve riportare sull'etichetta il marchio CE ed essere conforme alla normativa Uni En 471. Lo si trova in vendita in tutti gli Ipercoop e nei più grandi negozi Coop.