Katia Beni e Anna Meacci nel nuovo spettacolo "semiserio" su salute e benessere

Scritto da Rossana De Caro |    Febbraio 2013    |    Pag. 6

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Katia (Beni) e Anna (Meacci), le due attrici toscane, la prima di Scandicci, l'altra di Sinalunga, sono di nuovo insieme sul palco con il loro ultimo lavoro: Ticket & Tac, (testi di Katia Beni, Alessandro Bini, Donatella Diamanti, Bruno Magrini, Anna Meacci, regia di Carmen Femiano), portato in giro per la Toscana con grande successo.

Uno spettacolo brillante, ed esilarante, sul tema della salute e della sanità, con letture, divagazioni, storie vere, insomma uno show coinvolgente dove si ride molto, fino alle lacrime (quindi signore occhio al trucco!), e a volte si sorride a denti stretti, ma che offre anche spunti di riflessione e di meditazione, e momenti di commozione. Insomma una commedia comica dai risvolti agroamari, come nella migliore tradizione. Ne parliamo con le due protagoniste.

Perché questo spettacolo sulla salute?

K.B.: Non c'è stata una volontà precisa, è nato così in sostituzione di un altro spettacolo teatrale. Poi però questo tema ci ha preso, abbiamo voluto parlare della malattia con leggerezza, vedendola dall'altro lato, utilizzando il riso come esorcismo alla paura del male. Un'esperienza importante, non solo dal punto di vista artistico, ma anche umano. Abbiamo raccolto testimonianze da parenti, amici, vicissitudini personali...

Io purtroppo non sono mai creduta quando sto male, anche all'ospedale, agonizzante e piegata in due dal dolore, le persone mi chiedono di fare una foto o girano un video e lo mettono pure su you tube, mentre i medici mi raccontano le barzellette.

A.M.: È nato per caso, dall'urgenza di risolvere una situazione, e si è sviluppato piano piano, nel momento giusto. È stato bello farlo. Io e Katia poi parliamo spesso dei nostri acciacchi, lei però è più per le cure naturali, io invece vado sul chimico...

Fra i momenti clou dello show, le spassose telefonate al centralino di Careggi (il poliambulatorio di Firenze) dove la gente fa le richieste più strane...

K.B.:- Le telefonate sono quasi tutte vere, in particolare le più assurde ("...vorrei fare una risonanza magnifica"...), le abbiamo riprese da Good Bye Careggi (libro di Bruno Magrini e Alessandro Bini, Morgana Edizioni); dietro a quelle telefonate c'è un mondo, è come una forma di follia collettiva, le persone telefonano al centralino dell'ospedale per sfogarsi come se fosse il telefono amico.

A.M.: Le telefonate sono frutto del lavoro degli autori, fra verità e fantasia ("scusi, che numero devo fare per chiamare il 118?"). In quelle telefonate ci siamo tutti noi: a chi non capita di dire sfondoni in caso di emergenza?

Nello spettacolo interpretate anche le vostre mamme con commenti ironici dall'aldilà, un duetto buffo, ma anche commovente...

K.B.: Sia io che Anna abbiamo perso la mamma per un tumore al pancreas, e ci sembrava impossibile non parlarne in uno spettacolo sulla salute; lo abbiamo fatto in questo modo, con questi sketch, dove trapela tenerezza e poesia.

A.M.: È la parte più poetica dello spettacolo, quella che gli ha dato spessore. Abbiamo trovato il modo di parlare delle nostre mamme che commentano dall'aldilà i fatti di quaggiù. È stato un modo per riappacificarsi con la loro morte. Anche se non sono credente, l'idea che ci guardino da lassù fa bene. Si può sorridere con loro che non ci sono più.

Come nasce la coppia artistica Beni-Meacci?

K.B.: Io e Anna abbiamo avuto due percorsi diversi. Abbiamo lavorato insieme per la prima volta nei Monologhi della vagina e da lì abbiamo continuato a collaborare. Adesso siamo amiche e andiamo anche in vacanza insieme.

A.M.: Ci siamo inizialmente osservate a distanza, poi è nata la collaborazione e l'amicizia.

Cosa vi accomuna e cosa vi differenzia?

K.B.: Io sono più ansiosa e rompiscatole (soprattutto prima dello spettacolo). Lei fa il riposino dopo pranzo e io no! Però lavoriamo bene insieme, non c'è competizione fra noi.

A.M.: Ci accomunano le differenze. Siamo complementari. Lei è una comica pura e io un'approfittatrice della comicità. Lei è più esplosiva e io ondivaga. Io sono l'alzatrice e lei la schiacciatrice.

Un difetto e un pregio dell'altra

K. B.: È tranquilla e non esterna le sue ansie. Per le date degli spettacoli è un disastro, a volte sono io a ricordargliele, anche dei suoi.

A.M.: Prima degli spettacoli è una macchinetta da caffè in ebollizione e fa degli interminabili (e insopportabili!) esercizi di preparazione. È bravissima sul palco, nel trovare le battute. Cucina anche molto bene, e poi è ruvida fuori ma tenera dentro.

Progetti futuri

K.B.: A febbraio dovrebbe uscire il film Sarebbe stato facile con la regia di Graziano Salvadori, poi farò 3 serate a Cascina insieme ad Anna, delle conferenze sulla comicità, riporterò in scena uno spettacolo di Alessandro Benvenuti Perla d'arsella, e, fuori della Toscana, riproporrò Prima o poi ci casco.

A.M.: Sto scrivendo un testo con Dario Focardi, per la giornata sulla scienza, al teatro Città di Cascina, una "chiacchierata" dove racconto a modo mio la moralità e l'immoralità della scienza. Farò poi la regia di un nuovo spettacolo di una giovane attrice comica torinese, Giorgia Goldini, molto brava, che sarà presentato in una serata aperta sempre al teatro di Cascina.

E poi io e Anna prossimamente vorremmo trasferirci a Fuerte Ventura, alle Canarie, patria dei surfisti, e siccome abbiamo poca dimestichezza con la tavola, faremo il surf con il materassino...

Ticket & tac, il 28 febbraioè alla Città del Teatro diCascina, via Toscoromagnola 656 (Pi). Ospite della serata Cristina Scaletti, assessore alla Cultura della Regione Toscana e medico immunologo, con una sua testimonianza.
Biglietto: sconto Soci coop (13 euro invece di 15).

Info:

Cascina
Comici senza frontiere

Alla Città del teatro, Katia Beni e Anna Meacci, in collaborazione con Donatella Diamanti, presentano il progetto sulla comicità "Comici senza frontiere" che prende il via nel mese di febbraio.

Il progetto prevede lo spettacolo Sketch&Soda con Lillo e Greg il 15 febbraio, (il pomeriggio ci sarà anche un incontro con Lillo e Greg condotto da Katia e Anna), e tre serate realizzate dai ragazzi e dalle ragazze del laboratorio di comicità tenuto dalle due attrici. I tre appuntamenti, dal titolo Piccola conferenza sulla comicità n1 - n2 - n3, saranno in scena a Cascina venerdì 21 febbraio, venerdì 4 aprile, venerdì 9 maggio.

Info e iscrizioni: www.lacittadelteatro.it

Il libro

A.Bini e B.Magrini "Pronto dottore?" Il meglio dai centralini ospedalieri toscani, Ed. Sarnus, 5 euro, nello scaffale "Toscana da leggere"


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