Il Museo Civico di Pistoia ospita la collezione dei Puccini, mecenati libertari e antigranducali

Scritto da Andrea Schillaci |    Febbraio 2016    |    Pag. 10,11

Giornalista professionista, laureato in Scienze Politiche, è stato redattore de La Città e della Gazzetta di Siena, ha lavorato per l’Ansa, la Voce, il Classico, Toscana Qui. Negli ultimi quindici anni, ha collaborato con varie riviste dell’Editoriale Olimpia ed è stato vice caposervizio di Mondo Sommerso.

Palazzo degli Anziani, sede del Comune di Pistoia - Foto G.C. Comune Pistoia/Museo Civico

Musei da scoprire

Alla fine del Duecento, quando la città di Pistoia conobbe un periodo di grande floridezza economica e politica, fu necessario costruire un palazzo più ampio e dignitoso per le magistrature cittadine che sino a quel momento avevano trovato ospitalità in una residenza più piccola di cui oggi non rimane alcuna traccia.

Il palazzo è ancora sede dell’amministrazione comunale. Una tradizione diffusa nel secolo scorso, ma non confermata da alcun documento, vuole che sia stato fatto costruire dal podestà fiorentino Giano della Bella, da cui la ancora popolare denominazione di Palazzo di Giano.

È qui che ha sede anche il Museo Civico di Pistoia istituito nel 1922, anche se l’idea della sua creazione risale alla fine dell’Ottocento.

Fu scelto il palazzo comunale, per il prestigio storico e monumentale del luogo che ha sempre raccolto le memorie civiche e che ancora oggi mantiene la sua funzione originaria accanto a quella museale.

Nel 1958 il palazzo fu colpito da gravi dissesti statici e il museo temporaneamente trasferito presso Palazzo Marchetti. Il palazzo comunale ha anche ospitato dal 1979 il Centro di documentazione Marino Marini, in seguito trasferito nell’ex convento del Tau.

Emilio Busi - Luigi Asioli, Il moto del Balilla - Foto G.C. Comune Pistoia/Museo Civico

«Nelle due sale monumentali del piano nobile – racconta la dottoressa Elena Testaferrata, direttrice dei musei comunali pistoiesi - si trovano le opere più antiche, fra cui dipinti su tavola dal XIII al XVI secolo, testimonianze della cultura pittorica pistoiese e fiorentina provenienti prevalentemente da importanti edifici religiosi della città. Fra questi, la Madonna della Pergola di Bernardino Detti è uno dei più straordinari dipinti pistoiesi del primo Cinquecento, profondamente legato alla tradizione religiosa locale e caratterizzato da un ricco e articolato disegno simbolico».

Il percorso museale prosegue poi al terzo e ultimo piano dell’edificio trecentesco con il grande salone dedicato alle tele dal Seicento e del Settecento, dove accanto ai soggetti sacri sono rappresentati temi mitologici e letterari, paesaggi, battaglie e ritratti.

Trovano spazio nella sala e nel corridoio attiguo opere dal Trecento all’Ottocento provenienti dalla collezione Puccini, nobile famiglia pistoiese che diede i natali a importanti personalità, fra cui letterati, medici, eruditi e mecenati.

L’ultimo erede della famiglia, Niccolò Puccini, lasciò le sue proprietà al conservatorio degli orfani; la sua collezione passò poi al Comune. Varia per epoche e generi, la collezione testimonia il gusto erudito dei Puccini: Tommaso, zio di Niccolò, fu direttore della Real galleria degli Uffizi dal 1793.

Bernardino Detti, Madonna della Pergola - Foto G.C. Comune Pistoia/Museo Civico

La grande sala rossa raccoglie dipinti, sculture e oggetti d’arredamento provenienti prevalentemente dalla collezione di Tommaso e Niccolò. A quest’ultimo, mecenate, patriota e filantropo, si deve la presenza di sei grandi tele di soggetto storico, raffiguranti noti eventi di ribellione alla tirannide, in sintonia con le sue idee libertarie e contro il granduca.

Scendendo al secondo piano, il percorso si conclude nel mezzanino che dal 1980 ospita il Centro di documentazione Giovanni Michelucci, oltre a dipinti e sculture del Novecento pistoiese.

A conclusione del percorso museale, le finestre del mezzanino del Palazzo Comunale offrono una suggestiva quanto inedita veduta dall’alto di Piazza del Duomo.

Il museo è uno scrigno che racchiude testimonianze della storia cittadina, artistica e non solo, della sua iconografia, e dei suoi cittadini illustri; vi trovano spazio anche una biblioteca specializzata, un archivio fotografico e un archivio storico.

Domenica 7 febbraio ingresso gratuito in adesione all’iniziativa #Domenicalmuseo promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Museo Civico - Palazzo Comunale – www.comune.pistoia.it/museocivico

Visite guidate

Musei da scoprire

Nella foto: La Madonna del latte di Andrea Pisano

Chiamarli “minori” è riduttivo. Sono musei ricchi di capolavori di Maestri che stanno a chiare lettere nella Storia dell’Arte. Come può essere minore il Museo nazionale Villa Guinigi a Lucca, con opere di Pontormo e Bronzino? O quello di San Matteo a Pisa con i suoi ‘campioni’ Donatello e Nicola Pisano, Simone Martini e Masaccio? Terminiamo con la Casa museo Ivan Bruschi ad Arezzo, con le sue collezioni che spaziano dalla scultura alle monete, dall’oreficeria alle epigrafi.

prenotazione obbligatoria, Agenzie di Toscana Turismo Ctc Promoturismo C/o Parco*Prato tel. 057442215

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