Gli sport invernali sulle montagne toscane

val di  luce

Piscina panoramica in Val di Luce

Toscana

In poco più di un’ora e mezza di macchina da Firenze si arriva all’Abetone, la principale stazione sciistica toscana, dove si sono allenati atleti come Zeno Colò e Alberto Tomba. Qui il panorama diventa da fiaba, tutto imbiancato e costellato di boschi di alto fusto e di impianti di risalita che permettono di muoversi con gli sci da discesa attraverso cinquanta chilometri di piste, arrivando anche in Val di Luce, e diciotto per lo sci da fondo, con diversi rifugi, il più alto dei quali, lo Zeno Colò, si trova a 1892 metri. Sul Monte Amiata, altra località sciistica della regione, gli impianti sono 12, per dieci chilometri di piste e undici chilometri per lo sci da fondo.

Le possibilità per gli appassionati degli sport invernali in Toscana, dunque, sono molte, se poi come è successo in questa stagione la neve arriva addirittura all’inizio di dicembre, e abbondante, è un toccasana anche per gli operatori turistici. Nel comprensorio dell’Abetone – Val di Luce ogni anno vengono organizzate numerose iniziative, dagli aperitivi serali in rifugio con discesa sugli sci con le torce, allo sci alpinismo, accompagnati dai maestri della scuola che noleggiano le pelli sintetiche di foca per salire i pendii. E ancora gli snowpark per le discese con la tavola da snowboard, le ciaspolate (passeggiate nella neve fresca) o, per chi sceglie la Val di Luce, la possibilità di un bagno rilassante nella piscina riscaldata panoramica coperta da una piramide di vetro.


Buon vivere

Ma la montagna è bella anche in estate, con le camminate alla scoperta di paesaggi e borghi, di tradizioni, cultura, arte, enogastronomia. «La ricchezza dell’appennino tosco-emiliano - afferma l’assessore toscano al turismo, Stefano Ciuoffo - dal punto di vista turistico è enorme. La montagna si vive in tutte le stagioni offrendo un’ampia gamma di opportunità a chi è alla ricerca di una vacanza all’insegna del benessere e del buon vivere. Toscana ed Emilia-Romagna condividono tutto questo e hanno deciso ancora una volta di collaborare tra loro per promuovere e valorizzare i loro tesori. Le nostre risorse, insieme a quelle che arriveranno dal Governo, consentiranno di migliorare e adeguare le infrastrutture dei due comprensori per arrivare alla realizzazione di quello più vasto attraverso il collegamento con il versante emiliano». Per quanto riguarda il Monte Amiata la Regione ha elaborato un progetto integrato di sviluppo che coinvolge tutti i comuni amiatini per rilanciare il territorio, che negli ultimi anni ha un po’ sofferto ma che ora si appresta a vivere una nuova stagione con il brand “Destinazione Amiata”.


Sicurezza e dintorni

I numeri mostrano l’importanza della montagna per la Toscana: oltre un milione e 800.000 ettari di territorio, su cui vivono quasi 600.000 abitanti, distribuiti in 156 comuni. Ed è per questo che la Regione ha previsto alcuni interventi in vari campi: dal rafforzamento del presidio sanitario di San Marcello, con la pista di elisoccorso accanto all’ospedale, inaugurata nell’ottobre scorso, alla sfida della banda ultra-larga che la Regione prevede possa coprire il 99 per cento della popolazione montana in tre anni. Per finire con il progetto di collegamento tra la Doganaccia e Corno alle Scale con un nuovo impianto di risalita, realizzato con i 27 milioni di euro messi a disposizione da Regione Emilia Romagna, Regione Toscana e Governo, che rappresenta un’importante novità per lo sviluppo di questo comprensorio.

«Mantenere un presidio umano in montagna - aggiunge l’assessore Ciuoffo - è un vantaggio per tutti anche dal punto di vista ambientale, dato che per la Regione il contrasto ai cambiamenti climatici passa attraverso il presidio delle zone montane. Con la manutenzione di boschi e torrenti si può infatti frenare il dissesto idrogeologico ed è proprio in montagna che possono svilupparsi possibili fonti energetiche alternative (come le biomasse) in grado di contribuire alla filiera del legno, ma anche capaci di affrancare parte del territorio toscano dall'approvvigionamento energetico da fonti tradizionali».


L’intervistato

Stefano Ciuoffo

assessore al turismo della Regione Toscana


Info Abetone: www.multipassabetone.it - Monte Amiata: www.amiataneve.it



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