Una delle province italiane più ricche di stabilimenti termali

Scritto da Francesco Giannoni |    Febbraio 2018    |    Pag. 11

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

Terme di Petriolo

Terme di Petriolo - Foto F. Giannoni

Siena

Se la Toscana è fra le regioni più ricche di acque termali, la provincia di Siena spicca per l’abbondanza e la qualità dei suoi stabilimenti, incastonati in paesaggi incantati, come le Crete senesi e la Val d’Orcia. Città e paesi sono perle dell’architettura, come Siena, Pienza e San Quirico d’Orcia.

Il centro di maggiori dimensioni è Chianciano Terme, fra i più celebri bagni italiani. Le sue acque erano già note agli Etruschi: ne avrebbe goduto anche Porsenna. Negli stabilimenti, ammodernati di continuo, sgorgano acque che curano soprattutto patologie epato-biliari. Rinomate la sorgente dell’Acqua santa, captata dall’omonimo stabilimento fondato nel 1674, quella di Sillene, divinità etrusca della bellezza che si bagnava nelle sue acque, e quella di Sant’Elena, più cristianamente dedicata a una santa.

La piazza di Bagno Vignoni è costituita da una grande vasca colma dell’acqua di alcune sorgenti calde (fino a 51°C). Ricche di minerali di ogni tipo, trattano patologie broncopolmonari; con la fango-balneoterapia, invece, si curano malattie del sistema osteo-articolare. Non è più possibile immergersi nella vasca al centro del paese, ma le stesse acque riempiono una vicina piscina termale il cui stabilimento offre anche sauna e idromassaggio. Bagno Vignoni, già celebre nel Medioevo anche perché la via Francigena passava lì vicino, fu frequentata da Santa Caterina (l’altro nome della piazza è Vascone di Santa Caterina), Pio II e Lorenzo il Magnifico.

A Rapolano Terme ci sono due stabilimenti alimentati da altrettante sorgenti, l’Antica Querciolaia e l’Acqua di San Giovanni, entrambe calde e copiose. Curano patologie articolari, neurologiche, dermatologiche, dell’apparato uditivo e respiratorio. Di antica origine, erano celebri già nel Medioevo; ma il momento di maggior gloria fu nell’Ottocento. Fra gli ospiti dell’Antica Querciolaia, Garibaldi che curò i postumi della ferita d’Aspromonte.

Le Terme di Montepulciano si servono di un’acqua captata a 132 metri di profondità: incanalata direttamente ai reparti terapeutici, vi giunge senza alcuna esposizione all’aria, conservando inalterate le proprietà, utili nella cura di riniti, asma bronchiale, sinusiti. Fiore all’occhiello in Italia, è il reparto di audiologia pediatrica; il termalismo pediatrico previene le patologie respiratorie fin dall’infanzia.

I Bagni di San Filippo (Machiavelli li cita nella Mandragola) sono alimentati dalla sorgente omonima che sgorga in mezzo al paese; qui è captata e portata allo stabilimento: balneoterapia, inalazioni, docce nasali e aerosol gli usi più frequenti. Vicino sgorga la Sorgente del Fosso Bianco che, ricca di carbonato di calcio, forma le cascate della Balena Bianca: l’acqua scivola su pareti di travertino alte più di 20 metri. D’inverno, lo spettacolo è davvero emozionante: le acque sono più abbondanti e i vapori si spandono fra gli alberi; acque termali e piovane si mescolano, creando colori cangianti dalle suggestive sfumature.

Le Terme Bagni di Petriolo, citate da Cicerone e Marziale e frequentate da Galeazzo Malatesta, Francesco I di Mantova, Pio II e Federico II da Montefeltro, sono conosciute per bagni, fanghi e massaggi, e risultano efficaci nelle artropatie. Dal 2000 sono in funzione le nuove terme: in posizione panoramica, offrono vasche termali terapeutiche, riabilitazione, massoterapia, fanghi e bagni termali e aerosol.

A un tiro di schioppo (ma siamo già in provincia di Grosseto), sulle rive del Farma, ecco infine le scenografiche vasche naturali alimentate dalla sorgente Caldanelle, liberamente accessibili, anche d’inverno: l’acqua raggiunge i 38°C.

Info: www.terresiena.it/terme


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