Incoraggianti i dati sulle acque toscane, sulla pulizia delle spiagge si può fare di più

Scritto da Serena Wiedenstritt |    Luglio-Agosto 2018    |    Pag. 4, 5

Foto A. Fantauzzo

Mare

Al momento della scelta delle vacanze ognuno ha il proprio criterio. Chi si basa sulla compagnia, chi sui servizi, chi ama le spiagge più equipaggiate e chi preferisce la natura selvaggia. Ma un’indicazione fondamentale, e ora facilmente reperibile, riguarda la qualità delle acque. Perché è vero che su certe coste quasi tutti gli stabilimenti balneari hanno la piscina e per qualcuno la vacanza si esaurisce fra lettino e ombrellone, però la possibilità di fare il bagno in un mare pulito fa la differenza. A certificare se e quanto è pulito il mare in Toscana è l’Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale Toscana), che ha recentemente adottato un nuovo metodo analitico sperimentale basato sulla tecnica di biologia molecolare, in grado di produrre i risultati in appena quattro ore riguardo a uno dei due parametri, gli enterococchi intestinali, utilizzati per valutare l'idoneità delle acque di balneazione. La velocità dell’analisi è fondamentale per la tempestività della comunicazione alle autorità incaricate di adottare eventuali ordinanze di divieto di balneazione nei casi di inquinamento presunto. Ma non è solo una questione di allarmi, perché la comunicazione di una difformità viene immediatamente veicolata dall’Arpat anche a chi gestisce l’impianto di depurazione, che viene così investito della responsabilità di controllare cosa non è andato nel verso giusto e quale anomalia ha fatto sballare i valori, come spiega la responsabile del settore mare dell'Agenzia, Gioia Benedettini. 

Valori toscani

Valori che comunque in Toscana negli ultimi anni sono migliorati e sono generalmente positivi, come è stato illustrato in un recente convegno promosso da Arpat sul tema della balneazione: «Alla fine della stagione 2017 i risultati dei controlli effettuati negli ultimi quattro anni (2014-17) sono stati elaborati per definire la classe di ciascuna area di balneazione e, ancora una volta, la Toscana risulta caratterizzata da una qualità eccellente per oltre il 96% della costa, senza aree in classe scarsa, cioè con una qualità delle acque non buona». Per i tecnici «questo miglioramento rispetto agli anni passati è stato determinato, soprattutto, da una generale stabilità meteorologica con scarsità di precipitazioni, che ha ridotto gli apporti di carichi potenzialmente inquinanti veicolati dai corsi d’acqua che sfociano lungo la costa toscana». Nel dettaglio, nella stagione balneare 2017 i casi in cui i limiti non sono stati rispettati sono soltanto 19 e hanno interessato 16 aree su 269 per meno di 14 km di costa. Sono invece 58 le aree della costa toscana in cui la balneazione risulta vietata in modo permanente per l’estate 2018. Nel dettaglio si tratta di 42 zone che si trovano in prossimità di aree portuali, 10 in cui non si può fare il bagno per motivi igienico-sanitari e 6 per motivi diversi, come nel caso di aree naturalistiche o zone militari. Ma balneazione non significa solo mare. Sono a cura di Arpat anche i controlli su alcune acque interne, vale a dire fiumi e laghi, che sono state dichiarate aree di balneazione. Si tratta soprattutto di laghi e laghetti sparsi fra quattro province, e per l’esattezza dell’invaso di Bilancino e dei laghetti dei Renai alle porte di Firenze, del lago Braccini in provincia di Pisa, del lago dell’Accesa in provincia di Grosseto e del laghetto Calidario nella provincia di Livorno. 

La qualità delle spiagge

Passando alle spiagge, abbiamo già disponibili i dati 2018 raccolti da Legambiente nel corso dell’indagine Beach litter, sulla spazzatura che si deposita sulle coste. Tre le spiagge monitorate, per un’area complessiva di 4.400 mq e una raccolta di 1864 rifiuti con una media di 621 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia. Le spiagge esaminate sono state quelle di Collelungo e Giannella in provincia di Grosseto e di Ardenza in provincia di Livorno. La plastica è il materiale più trovato, pari al 75% del totale dei rifiuti rinvenuti, seguita da vetro/ceramica (15%), tessili (3,1%) e gomma (2,9%). Per Legambiente «la cattiva gestione dei rifiuti urbani è la causa principale della spazzatura in spiaggia, che però è determinata anche dalla carenza dei sistemi depurativi». Un altro indicatore, che può essere utile per decidere dove andare in vacanza, sono le bandiere verdi, assegnate dai pediatri italiani. A differenza delle classiche bandiere blu assegnate da 32 anni dalla Foundation for Environmental Education (Fee), le bandiere verdi identificano le spiagge più adatte per i più piccoli. Segni particolari? Acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia a volontà per costruire torri e castelli, bagnini e scialuppe di salvataggio per ogni evenienza, oltre a aree giochi e spazi per cambiare il pannolino o allattare un neonato.

Info bandiere verdi

http://www.italofarnetani.it/pagine/bverde_spiagge.html

Info bandiere blu

http://www.bandierablu.org 

 

Ambiente

L’arcipelago a Bruxelles

È arrivata fino sui banchi del Parlamento europeo l’iniziativa promossa da Unicoop Firenze, insieme fra gli altri a Regione Toscana e Legambiente, che coinvolge i pescatori livornesi nella pulizia del mare toscano. Lo scorso 26 giugno l’operazione “Arcipelago pulito” è stata presentata come esempio virtuoso di collaborazione fra pescatori, aziende di trasporto e riciclo rifiuti e filiera del pesce, in concomitanza con l’emendamento dell’eurodeputata Simona Bonafè alla direttiva europea sugli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi. L’emendamento mira a cambiare l’attuale legislazione che considera i pescatori che raccolgono i rifiuti finiti nelle reti come produttori, obbligandoli di conseguenza ad assumersene gli oneri economici e giuridici. L’esperimento toscano dimostra come con un diverso approccio si possano raggiungere buoni risultati per l’ambiente, con i pescatori che diventano parte attiva nella pulizia del mare.

 

Video

Le bandiere verdi in Toscana da Blasting Tv del 24/4/18

 

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