Terme, vino e fortezze ultimo tratto toscano del pellegrinaggio romeo

Scritto da Andrea Schillaci |    Ottobre 2015    |    Pag.

Giornalista professionista, laureato in Scienze Politiche, è stato redattore de La Città e della Gazzetta di Siena, ha lavorato per l’Ansa, la Voce, il Classico, Toscana Qui. Negli ultimi quindici anni, ha collaborato con varie riviste dell’Editoriale Olimpia ed è stato vice caposervizio di Mondo Sommerso.

Vignoni alta - Foto E.Caracciolo

La Via Francigena

L’ultimo tratto della Francigena in terra toscana tocca paesi e borghi medievali, fra i quali Buonconvento, Lucignano, Montalcino, San Quirico d’Orcia e Radicofani, e importanti abbazie come Sant’Antimo e Monte Oliveto Maggiore, in uno scenario unico, fra le Crete senesi e le tante zone termali.

Lasciata Siena, si inizia un percorso attraverso le strade bianche della Val d’Arbia e subito incontriamo la Grancia di Cuna, una delle fattorie fortificate più belle d’Italia, di proprietà dell’ospedale di Santa Maria della Scala dal 1314, quando venne trasformato in mulino fortificato a vocazione cerealicola. All’esterno si trova una chiesa trecentesca con affreschi del ‘400. Proseguendo lungo i crinali della Crete senesi, si arriva al borgo fortificato di Lucignano d’Arbia con la pieve romanica di San Giovanni Battista. Il mulino ad acqua comparso nel I secolo avanti Cristo in questa zona può essere considerato la prima installazione industriale della storia.

Ancora qualche chilometro ed eccoci a Buonconvento. Sono quasi novecento anni che questo borgo (l’anticoBonus Conventus),costruito sulla via Francigena e cresciuto grazie alle acque dei fiumi Arbia e Ombrone, accoglie gli ospiti: un tempo i pellegrini e i viandanti diretti a Roma, oggi i visitatori occasionali e i turisti che scelgono di soggiornare nella sua “fortezza di pianura”,entrole antiche e solide mura. Qui si trova il sito archeologico di Santa Cristina in Cajo dove l’Università degli Studi di Siena da molti anni sta conducendo indagini con risultati sempre più interessanti anche in ordine a nuove importanti scoperte tanto da riflettere su un insediamento romano esistente già intorno al primo secolo a.C..

«Il percorso della via Francigena – ci dice Fiorenza Guerranti, responsabile della Promozione integrata Terre di Siena – ha sicuramente fatto crescere l’interesse e il turismo in queste zone. In poco tempo abbiamo avuto segnali positivi e lo vediamo anche dal numero delle persone che ogni mese vanno al Santa Maria della Scala a farsi timbrare la credenziale, italiani e stranieri. Anche molte strutture ricettive hanno ora offerte dedicate ai pellegrini e alcune società propongono itinerari particolari, per esempio in bicicletta».

Birra per le ossa

Ancora a San Quirico d’Orcia è in corso un progetto dell’Università di Siena che studia gli effetti positivi del silicio della birra della Val d’Orcia per trattare l’osteoporosi. Il progetto, chiamato “Beerbone”, è realizzato in collaborazione con il Birrificio San Quirico. «Il silicio – spiega la professoressa Annalisa Santucci, coordinatrice del progetto - autorizzato come integratore alimentare, è essenziale per il metabolismo del tessuto connettivo ed osseo. Inoltre la birra è, in assoluto, l’alimento che maggiormente contribuisce all’assunzione del silicio nella dieta, in quanto principale fonte di acido ortosilicico, la forma prontamente disponibile e assorbibile a livello gastro-intestinale».

Radicofani
Radicofani

La Via dei bambini

Un itinerario insolito è quello che da San Quirico d’Orcia va a Bagno Vignoni dedicato ai più piccoli: punto di partenza della visita è la Collegiata di San Quirico. Alcuni elementi d’interesse per i bambini: i due coccodrilli sul timpano d’ingresso che simboleggiano l’eterna lotta fra il bene e il male, e, all’interno, la ricerca del cavaliere caduto di ritorno dalle crociate e sepolto nel pavimento della chiesa.

Il percorso prosegue verso Bagno Vignoni, segnalato ovunque. Lungo il sentiero nella macchia toscana, i piccoli si possono divertire a riconoscere specie diverse di piante e tracce di cinghiali e caprioli.

Bagno Vignoni è un borgo divenuto celebre perché area termale romana: la sua piazza centrale è occupata da una grandissima vasca dalla quale continua a sgorgare acqua calda e terapeutica. Dal 1978 non è più possibile fare il bagno, ma si può scendere sotto la rupe, nella valle del fiume Orcia, dalla quale vedere l’acqua che si lancia nel vuoto creando delle suggestive cascate calcaree e riversandosi in vasche naturali. Qui i bambini possono studiare e conoscere i misteri delle formazioni calcaree e i principi delle acque calde e vedere come la natura dà vita a spettacoli unici.

(Info: www.francigena.provincia.siena.it/percorsi ).

Ed eccoci infine a Radicofani, per secoli una delle piazzeforti più importanti d’Italia, con la rocca visibile da decine di chilometri di distanza e dalla quale si può ammirare un panorama vastissimo. Nella parte alta del paese sorge il Palazzo Pretorio costruito nel 1255 e di fronte il grande Ospizio che fu per secoli sede di accoglienza e riposo per i pellegrini che percorrevano la Francigena. Proseguendo lungo la via Cassia, si incontra la grandiosa Villa medicea detta “La Posta”, costruita dal Buontalenti alla fine del Cinquecento su incarico di Ferdinando de’ Medici.

Radicofani

Appuntamenti a ottobre

Domenica 1°: “Giornata della bandiera arancione”, con visita guidata gratuita a tutti i monumenti; domenica 4 ottobre: “Festa della Madonna del Rosario”, con processione e Campionato italiano arcieri; da venerdì 16 a domenica 18: “Festival di Ghino di Tacco”, all’insegna di cultura, musica, enogastronomia; sabato 31 e domenica 1° novembre: “Rally Ronde della Val d’Orcia”.

San Quirico

Bike sharing gratuito

A proposito di biciclette, il Comune di San Quirico d’Orcia ha attivato un servizio di bike sharing con bici elettriche per turisti e cittadini che vogliono apprezzare, in modo salutare, le bellezze naturali della Val d’Orcia. Il servizio è gratuito dietro pagamento di una cauzione di 50 euro e il rilascio di una tessera annuale.

Info: 0577899703; tel. 0577899728; 3312970144. Sempre per itinerari in bici, visitare il sito: www.green.terredisiena.it