Categorie: teatro

Di Luigi Pirandello. Adattamento e regia Roberto Latini. Musiche e suoni Gianluca Misiti. Luci Max Mugnai. Con Roberto Latini. Video Barbara Weigel. Elementi di scena Silvano Santinelli, Luca Baldini. Assistenti alla regia Lorenzo Berti, Alessandro Porcu. Direzione tecnica Max Mugnai. Movimenti di scena Marco Mencacci, Federico Lepri. Organizzazione Nicole Arbelli. Foto Simone Cecchetti.

Terzo dei miti moderni di Pirandello, dopo il religioso “Lazzaro” e il sociale “La nuova colonia”, “I giganti della montagna” è il mito dell'arte. Rappresentato postumo nel 1937, è l'ultimo dei capolavori pirandelliani ed è incompleto per la morte dell'autore. La vicenda è quella di una compagnia di attori che giunge nelle sue peregrinazioni in un tempo e luogo indeterminati: al limite, fra la favola e la realtà, alla Villa detta “la Scalogna”.

“Trovo perfetto per Pirandello e per il Novecento che il lascito ultimo di un autore così fondamentale per il contemporaneo sia senza conclusione. Senza definizione. Senza punto e senza il sipario di quando c’è scritto - cala la tela.

Voglio rimanere il più possibile nell’indefinito, accogliere il movimento interno al testo e portarlo sul ciglio di un finale sospeso tra il senso e l’impossibilità della sua rappresentazione.

‘I giganti della montagna’ è un classico che penso si possa permettere ormai il lusso di destinarsi ad altro possibile.

Dopo le bellissime messe in scena che grandi registi e attori del nostro Teatro recente e contemporaneo ci hanno già regalato, penso ci sia l’occasione di non resistere ad altre tentazioni.

Provarci, almeno.

La compagnia di attori che arriva alla Villa della Scalogna sembra avere, in qualche forma, un appuntamento col proprio doppio.

Cotrone e Ilse stanno uno all'altra come scienza e coscienza, gli stessi Giganti, mai visti o vedibili, sono così nei pressi di ognuno da potersi sentire come proiezioni di sé.

Voglio immaginare tutta l’immaginazione che posso per muovere dalle parole di Pirandello verso un limite che non conosco. Portarle ‘al di fuori di tempo e spazio’, come indicato nella prima didascalia, toglierle ai personaggi e alle loro sfumature, ai caratteri, ai meccanismi dialogici, sperando possano portarmi ad altro, altro che non so, altro, oltre tutto quello che può sembrare.

Le parole, le parole, le parole! sono queste il personaggio che ho scelto.

Se i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo, per andare appena oltre, per provarci almeno, devo muovere proprio da quelli” (Roberto Latini).

Tutte le date

Da: 11/01/2018

A: 14/01/2018

(Feriali ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30)

Fondazione Teatro Metastasio - Teatro Metastasio

Agevolazioni per i soci

Contatti

Centralino 0574 6084, biglietteria 0574 608501

www.metastasio.net

Indirizzo

Via B. Cairoli, 59, PRATO (Prato)


Prezzo per i soci: Riduzione del 20%

Prezzo per i non soci: Da 12,00 € a 25,00 €

(Poltrona e posto palco centrale € 25,00; posto palco laterale e IV centrale € 18,00; palco IV laterale e loggione 12,00 €. Per i soci riduzione del 20%.)