Categorie: teatro

Di Andrea Muzzi e Marco Vicari. Con Andrea Muzzi.

Cosa ha spinto il pugile Eric Crumble a salire sul ring 31 volte e a subire 31 ko di fila? E perché il samoano Trevor Misapeka, 130 kg di pesantezza, ha accettato di correre contro la sua volontà (e la sua stazza) i 100 m alle Olimpiadi del 2001? Perché il giovane bassista Stuart Sutcliffe ha abbandonato dopo soli due anni un complessino di Liverpool che riteneva senza futuro (dallo strano nome “Gli scarafaggi”)? E perché Giancarlo Alessandrelli, portiere di riserva della Juventus negli anni ‘70, dopo 10 anni di onorata panchina, scende finalmente in campo e in soli 20 minuti riesce a prendere 3 gol?

Raccontando una comicissima serie di “perdenti illustri” che, loro malgrado, hanno fatto la storia dello sport, dello spettacolo e dell’arte, lo spettacolo affronta con ironia e leggerezza l’ultimo tabù della nostra società: il fallimento. Considerato come un semplice fatto negativo, il “perdere” è in realtà la chiave per affrontare le sfide e preparare le vittorie del proprio futuro.

E’ per questo che in scena, mentre un giovane calciatore sta per compiere un’azione decisiva in campo, il tempo si ferma e una voce nella testa del ragazzo, interpretata da Andrea Muzzi, gli ricorda di “Non aver paura di sbagliare un calcio di rigore”.

Portando l'esempio paradossale dei tanti che sono entrati nel “Guinness dei falliti”, lo spettacolo è un esilarante inno alla vita, a coloro che non hanno smesso mai di provarci, a quelli che non si sono mai arresi. Perché il segreto della vittoria è in primis accettare la propria paura di perdere e saperla gestire. Quindi, forse, molto meglio avere in camera il poster del coraggioso portiere Alessandrelli (uno che ha atteso dieci anni in panchina prima di perdere platealmente l’unica partita in cui ha giocato), piuttosto che quello di qualche viziata star, narcotizzata dagli sponsor e dai miliardi, che scende in campo svogliata e senza passione.

Scritto da Andrea Muzzi con Marco Vicari (autore per La 7 e “Il Fatto Quotidiano”) lo spettacolo prende spunto anche da dati scientifici e dalle moderne teorie della psicoterapia sul tema, alternando racconti di alcuni fallimenti “storici” a consigli pratici su come non aver paura dei “grandi rigori” della vita. Ricordando a tutti che, come diceva De Gregori, un campione non si riconosce dai palloni d’oro o dalle reti ma “dal coraggio, dall'altruismo, e dalla fantasia”.

Tutte le date

Da: 27/04/2017 - ore 21:00

Teatro Puccini

Agevolazioni per i soci

Contatti

055362067

www.teatropuccini.it

Indirizzo

Via delle Cascine, 41, FIRENZE (Firenze), Loc. Firenze


Prezzo per i soci: 12,00 €

Prezzo per i non soci: 15,00 €

(Posto unico numerato € 15,00, soci € 12,00. Più diritti di prevendita.)