• 22/11/2017

Rompiamo il silenzio

Le iniziative della sezione soci Coop di Cascina in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si celebrerà il prossimo 25 novembre, la sezione soci Coop di Cascina, in collaborazione con l’associazione Le Fionde, promuove una serie di iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle molestie, dello stalking e della violenza sulle donne, problematica che si consuma soprattutto tra le mura domestiche. Rompiamo il silenzio è il filo conduttore degli eventi che vogliono puntare i riflettori sul tema e sulla necessità di una reazione individuale e collettiva a un fenomeno troppo spesso al centro delle cronache, in tutte le sue differenti tipologie di violenza fisica, psicologica e economica.

Le iniziative si svolgeranno sabato 25, dalle ore 16, nei locali antistanti la sezione soci Coop del Centro dei Borghi di Cascina: dibattiti, animazioni teatrali e musicali, letture di brani e testimonianze dirette a cura di associazioni e scuole del territorio. Inoltre verrà inaugurata una mostra fotografica sulle tematiche delle emozioni e dei sentimenti. Presenterà la manifestazione Valentina Boccaccio. L’ingresso è libero. Dettaglio del programma Presentazione dell'evento Presidente sezione soci e presidente dell'Associazione Le Fionde Musica dal vivo a cura della cantante Valentina Boccaccio Spezziamo le catene coreografia degli Alunni Scuola Media Paolo Borsellino Navacchio Lettura di brani Voci di donne Associazione L.a.p.i.s. Animazione teatrale, esibizione canora e coreografica "Indifferenza mai", classe III Scuola media P. Borsellino, Navacchio Intervento Associazione Nuovo Maschile. Uomini liberi dalla violenza Esibizione di ginnastica ritmica Il Fiocco Rosa- Mabos Energy Testimonianze di violenze di genere. Le donne raccontano: Maria Grazia Forli e Kenia Catarsi Musica dal vivo e coreografia Spezziamo le catene Coreografia degli alunni della scuola media Paolo Borsellino Navacchio

Info
sez.cascina@socicoop.it

I CONTORNI DEL FENOMENO

Dalla recente analisi dell’Istat e del Ministero della Giustizia (28 settembre 2017, https://www.istat.it/it/archivio/203838) risulta che il femminicidio ha ancora dati inquietanti: in Italia ogni due giorni una donna viene uccisa. Solo lo scorso anno le vittime di femminicidio sono state 120, uccise da un marito, un fidanzato, un convivente. Inoltre circa sette milioni di donne hanno subito qualche forma di violenza o abuso nel corso della loro vita. Il fenomeno resta di enormi proporzioni e i numeri parlano chiaro: dalle violenze domestiche allo stalking, dallo stupro all'insulto verbale, la vita femminile è costellata di violazioni della propria sfera intima e personale. Spesso un tentativo di cancellarne l'identità, di minarne profondamente l’indipendenza e la libertà di scelta.

Il tragico estremo di tutto questo è rappresentato dal femminicidio, che anche se in leggero calo rispetto agli anni precedenti, dimostra di essere ancora un reato diffuso ed un problema che necessita di una risposta non solo giudiziaria, ma culturale e educativa. E proprio il femminicidio, l’uccisione di una donna con la quale si hanno legami sentimentali o sessuali, rappresenta la parte preponderante degli omicidi contro il genere femminile. Più dell’82 per cento dei delitti commessi a scapito di una donna, nel nostro paese, sono classificati come femminicidi, il che significa un numero oltre quattro casi su cinque. Sono i numeri di un massacro che non si arresta nonostante a ottobre 2013 il Senato abbia approvato il decreto legge contro il femminicidio.

La normativa rientra nel quadro delineato dalla Convenzione di Istanbul, primo strumento internazionale giuridicamente vincolante sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica. L'elemento di novità è il riconoscimento della violenza sulle donne come forma di violazione dei diritti umani e di discriminazione. La legge approvata si basa soprattutto sull’inasprimento delle pene e delle misure cautelari quando la violenza è commessa contro una persona con cui si ha una relazione. È stato introdotto l’arresto in flagranza obbligatorio per i reati di maltrattamenti in famiglia e stalking. In Toscana, i dati dell’ottavo Rapporto sulla violenza di genere evidenziano che dal 2006 al 2015 sono state 88 le donne uccise per motivi legati al genere, di cui 68 italiane e 20 straniere. Nella maggior parte dei casi (67) l'omicida è di origine italiana. All'interno degli 88 casi di femmicidio, i minori rimasti orfani sono 30.

Dal 1° luglio 2009 al 30 giugno 2016 15.878 donne si sono rivolte a uno dei centri antiviolenza che costituiscono il punto nevralgico della rete di servizi per la prevenzione e il supporto alle donne vittime di violenza.