L’utile, utile a tutti

Risultati positivi per i soci e per la Toscana

La situazione economica della Toscana nel 2016 è stata migliore di quella italiana, non per il Prodotto interno lordo che è risultato uguale (Pil +0,9%) in Toscana e nel resto d’Italia, ma per il reddito delle famiglie, che è aumentato di mezzo punto in più della media italiana, e per l’occupazione, con un tasso di disoccupazione del 9,5% rispetto all’11,7 della media nazionale.

Inoltre proseguono nella nostra regione importanti cambiamenti. Per esempio, diminuisce leggermente la popolazione residente (-0,1%), si conferma forte la presenza di single, con quasi un terzo delle famiglie costituite da una persona sola (31%). E a livello demografico, rispetto alla media italiana, la Toscana è terra di ultra sessantacinquenni (25% Toscana, 22% la media italiana) e con una forte componente straniera: oltre un residente su 10 non è italiano.

Infine, in Toscana si registrano consumi alimentari più alti: 2484 euro di spesa pro capite annua, rispetto ai 2300 euro della media italiana. Anche nelle abitudini alimentari i toscani primeggiano per correttezza nello stile di vita: colazione adeguata per l’87% delle persone, consumo di carni bianche per l’86%, cena come pasto principale per il 37%, olio d’oliva in cottura 97%, consumo di frutta almeno una volta al giorno per l’86% dei toscani.

Risultati della cooperativa

Nel 2016 le vendite di Unicoop Firenze hanno raggiunto quota 2374 milioni di euro, incrementando il risultato del 2015 di 1,2 punti percentuali. La tendenza positiva si registra anche per la distribuzione in generale a livello nazionale, ma in termini molto più ridotti (+0,1%).

Gli investimenti effettuati nel 2016 sono stati 42 milioni di euro, soprattutto per l’apertura di nuovi punti vendita e ristrutturazione di quelli già aperti. Nel triennio 2014-2016 gli investimenti sono stati 187 milioni di euro, cifre di tutto riguardo specie di questi tempi.

L’utile netto realizzato nel 2016 è di 23,2 milioni di euro e le imposte sul reddito rappresentano uscite per 16,5 milioni di euro. Chi sostiene che le cooperative non pagano le tasse è smentito da questi dati.

Il patrimonio netto della cooperativa ammonta a 1558 milioni di euro. Il rapporto fra prestito sociale e patrimonio netto si attesta a 1,21, nel 2015 era 1,32. In parole semplici questo dato indica che su 1,21 euro di prestito dei soci, ben un euro è garantito dal solo patrimonio netto. E la tendenza è di ridurre questa forbice.

L’occupazione cresce nel 2016, con 134 unità in più rispetto al 2015: la cooperativa ha così più di ottomila dipendenti (8.072). Il risultato quantitativo si accompagna alla qualità del lavoro: il 90% degli occupati ha un contratto a tempo indeterminato. Ricordiamo che anche i contratti a termine hanno tutte le garanzie e i vantaggi salariali e normativi degli altri, e hanno la priorità nelle nuove assunzioni. Le donne rappresentano il 63% degli occupati. Per la formazione dei propri dipendenti la cooperativa ha speso in 12 mesi 4,7 milioni di euro, coinvolgendo circa l’80% dei dipendenti. Il 100% dei lavoratori ha partecipato ad almeno un’ora di formazione sui temi della sicurezza sul lavoro.

Vantaggi e convenienza

Anche per l’anno scorso si conferma il ruolo della cooperativa a difesa del potere d’acquisto dei soci e clienti. Nel 2016 i prezzi dell’Unicoop Firenze sono diminuiti dello 0,3%, mentre l’indice dei prezzi dei prodotti alimentari rilevato dall’Istat in Italia è aumentato del +0,1%. Da notare che a Firenze, dove si sente l’azione calmiere della cooperativa, l’indice Istat registra il -0,2%.

I supermercati dell’Unicoop Firenze sono ritenuti fra i più convenienti in Italia anche da autorevoli fonti esterne. La classifica della convenienza a livello nazionale vede nei primi otto posti le sette province dove è presente la cooperativa (fonte: Opus Panel).

I soci e i clienti della cooperativa nel 2016 risparmiano 214 euro rispetto alla media annua nazionale dei prezzi praticati dagli altri supermercati (fonte: “Altro consumo”). E dato che i soci che fanno normalmente la spesa in cooperativa sono circa un milione, complessivamente in Toscana ci sono nelle tasche dei soci più di 200 milioni di euro che restano nel territorio e incrementano ulteriori consumi (fonte: Irpet).

Terminiamo con i dati economici della nostra presenza sul territorio. Con i fornitori toscani la cooperativa ha realizzato nel 2016 un fatturato di 454 milioni di euro, il 23% di quanto acquistato in totale e circa il doppio rispetto a quello che fanno le imprese concorrenti operanti in Toscana. I posti di lavoro che la cooperativa genera nel comparto produttivo regionale è pari a 3.300 unità (fonte: Irpet). Ci pare che questi siano dati che parlano da soli.

(articolo Informatore giugno 2017, pp.4-5, a cura di Giulio Bani, consigliere alla Gestione amministrativa di Unicoop Firenze)