Bilancio Coop 2013 - Unicoop Firenze

I risultati dell'anno

Buoni i risultati di bilancio nel 2013 e quelli dell’occupazione, in quantità e qualità

Dei sette anni di crisi economica mondiale, per l’Italia il 2013 è stato il peggiore in termini di decrescita dei consumi e per l’allarmante livello di disoccupazione soprattutto giovanile.

In questo quadro di grande difficoltà, siamo riusciti a incrementare le vendite alimentari e a mantenere quelle totali ai livelli dell’anno precedente; dato che i consumi delle famiglie sono diminuiti, è evidente che questi risultati li abbiamo ottenuti a discapito dei concorrenti aumentando la nostra quota di mercato.

Alla base di tale crescita è l’impegno della Cooperativa per la difesa del potere di acquisto delle famiglie, che ci ha permesso di mantenere il primato dei prezzi più bassi rispetto alla diretta concorrenza, non solo nelle nostre zone; i prezzi bassi di Unicoop Firenze primeggiano anche a livello nazionale.

Gli ingenti investimenti che la Cooperativa ha messo in atto nel 2013, hanno permesso di raggiungere un risultato positivo, uno dei migliori degli ultimi anni.Tale risultato ha consentito di premiare adeguatamente i dipendenti della Cooperativa, dato che il 25 per cento degli utili commerciali è ritornato ai lavoratori come “premio di risultato”, a conferma della qualità del Contratto Integrativo Aziendale, rinnovato circa un anno fa.

Sull’occupazione abbiamo raggiunto obiettivi positivi sia in quantità che qualità: un centinaio di nuovi posti di lavoro e soprattutto una “buona occupazione” per tanti lavoratori che sono passati dal contratto a termine a quello a tempo indeterminato e dal part time al tempo pieno.

Oggi il 94 per cento dei dipendenti della cooperativa ha un contratto stabile, ma anche il restante ha “buona occupazione” con i diritti e le tutele degli altri. Negli ultimi otto anni i contratti a termine sono passati dal 13 al 6 per cento attuale.


Dall'editoriale di Golfredo Biancalani, presidente del Consiglio di gestione di Unicoop Firenze, pubblicato sull'Informatore di Aprile 2014


Quarant'anni di valori

Unicoop Firenze e i suoi valori, dal 1973 ad oggi, sotto la lente di SDA Bocconi

La convenienza certamente è importante, ma per il socio di Unicoop Firenze contano molto di più il suo radicamento sul territorio, il senso di comunità e di tutela che offre a chi varca le porte dei suoi supermercati.

Sono questi solo alcuni dei risultati della ricerca Unicoop Firenze: quarant’anni di valori realizzata da SDA Bocconi, da cui emerge un profilo per molti aspetti unico nel panorama italiano. Quello di un’impresa cooperativa che nell’arco di decenni ha avuto la capacità di attualizzare i valori delle sue origini, arricchendoli di contenuti e rendendoli riconoscibili ad un’amplissima platea di soggetti. C’è infatti una fortissima coincidenza fra i valori che da decenni ispirano l’operatività della cooperativa e la percezione della gente: soci, clienti, opinion leader.

Unicoop Firenze in occasione del suo quarantesimo compleanno (1973-2013) ha commissionato una ricerca sui propri valori identitari ad un soggetto indipendente e autorevole che non facesse parte del proprio territorio. SDA Bocconi ha messo la cooperativa “sotto osservazione” per un anno, conducendo una ricerca sofisticata e articolata in più parti.

I soci, in particolare, consiglierebbero a chiunque di diventare socio Unicoop Firenze (97,6%) perché sono certi della sicurezza e garanzia dei prodotti (89,6%) della loro convenienza (91,8%) e della loro “toscanità” (92,7%).

Oltre agli aspetti per così dire di servizio ci sono tuttavia valori che danno a Unicoop Firenze una marcia in più. “Mi fido”, “è diversa”, “è molto attiva nei progetti sociali”, “ne condivido i valori”, dicono i soci. Ne apprezzano l’eticità e il senso di onestà e trasparenza che viene da lontano. E per il futuro chiedono una cooperativa sempre più concentrata su ecologia, ambiente, e promozione del territorio.


Toscana uguale convenienza

È la regione in cui la moderna distribuzione ha i prezzi più bassi d’Italia. E si spende ancor meno nelle sette province presidiate da Unicoop Firenze: una famiglia media risparmia quasi 400 euro in un anno rispetto agli altri italiani…

La Toscana anche quest’anno si conferma la regione in cui la moderna distribuzione ha i prezzi più bassi d’Italia. Lo certifica uno dei più importanti istituti di ricerca nazionali che stila periodicamente una classifica degli indici di competitività delle grandi insegne, discount esclusi. Se attribuiamo un indice pari a 100 alla media dei prezzi praticati in Italia, la nostra regione si colloca a quota 95,9: in pratica questo significa risparmiare il 4,1% rispetto ai nostri connazionali.

 Va anche meglio nelle sette province in cui è presente Unicoop Firenze (Arezzo, Firenze, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Siena) perché in queste aree l’indice si abbassa ulteriormente portandosi a 95,3. Può sembrare poco, ma in termini di potere d’acquisto si tratta di un vantaggio considerevole. Basta fare due conti. Dato che la spesa media di una famiglia di tre persone (alimentari più igiene della casa e persona) si aggira sugli 8000 euro annui, acquistare nei luoghi in cui sono presenti con la loro leadership di mercato i supermercati Unicoop Firenze significa risparmiare quasi 400 euro l’anno rispetto al resto d’Italia.

Va molto meglio ai soci e clienti che varcano direttamente i cancelli dei supermercati di Unicoop Firenze. Già perché come attesta lo stesso istituto di ricerca, i supermercati della cooperativa hanno un indice drasticamente più basso della media regionale e provinciale, ovvero 91,3. Tradotto in euro significa, per la stessa famiglia media di tre persone, un risparmio annuo di ben 700 €: una cifra davvero considerevole.

I numeri del 2013

ATTIVITÀ

IMMOBILIZZAZIONI: le materiali e immateriali rappresentano il valore dei fattori produttivi durevoli impiegati per l’attività della cooperativa (ad esempio programmi per computer fra le immateriali, fabbricati, attrezzature e macchinari fra le materiali). Le immobilizzazioni materiali e immateriali sono riportate al netto dei fondi ammortamento (pari a 796,1 milioni). Le immobilizzazioni finanziarie contengono le partecipazioni societarie, i titoli e i crediti a medio e lungo termine.

Attività finanziarie correnti: sono costituite principalmente da titoli di Stato per 1.200 milioni di euro e obbligazioni per 105 milioni.

Rimanenze merci: aumentano di 16 milioni le rimanenze merci inventariate a fine anno nei negozi e nei magazzini.

Attivo circolante: rappresenta il valore delle componenti rinnovabili del patrimonio, rimanenze merci, titoli, crediti e disponibilità liquide. È pari a oltre 1 miliardo e 884 milioni.

Ratei e risconti attivi: sono 13,6 milioni; si tratta di interessi su titoli in corso di maturazione e diminuiscono di 2,8 milioni rispetto al 2012.

Totale attivo: tutte le attività della cooperativa sono pari a oltre 4 miliardi e 139 milioni di euro contro i 4 e 256 milioni dell’anno precedente.


Conto economico unicoop firenze 2013

PASSIVITÀ

Capitale sociale: è pari a 15.172.000 euro; rappresenta il valore delle quote sociali versate dagli iscritti (1.214.947) a libro soci al 31.12.2013.

L’aumento, rispetto al 2012, è dovuto alle quote degli oltre 25.000 nuovi soci ammessi nel corso dell’anno.

Riserve: rappresentano il valore prodotto dalla Cooperativa nel corso dell’attività.

Sono composte da utili conseguiti ed accantonati e dai valori emersi a seguito della rivalutazione dei beni d’impresa. Sono oltre 1 miliardo e 399 milioni.

Patrimonio netto: è composto dal capitale sociale, dalle riserve e dal risultato dell’esercizio e ammonta a 1 miliardo 442 milioni di euro.

Fondi per rischi ed oneri: comprendono, fra l’altro, il fondo operazione a premio che rappresenta il valore dei punti dell’operazione di fidelizzazione ancora in possesso dei soci a fine anno e altri accantonamenti.

Trattamento di fine rapporto: rappresenta il valore delle liquidazioni accantonate per il personale dipendente al 31 dicembre.

Prestito sociale:supera i 2,2 miliardi di euro. I soci prestatori al 31 dicembre erano 247.779. Il prestito rappresenta circa l’85% dei debiti della cooperativa esposti in bilancio e i soci prestatori sono gli unici finanziatori dell’attività della cooperativa.

Altri debiti: si attestano a oltre 381 milioni; la variazione più rilevante riguarda i debiti verso fornitori.

Ratei e risconti passivi: esprimono un valore di circa 5,2 milioni di euro e rappresentano gli effetti economici, relativi a esercizi futuri, della immobilizzazione di parte del portafoglio titoli.


Vendite soci dipendenti unicoop firenze 2013

Conto economico

Valore della produzione: vi sono compresi tutti i ricavi che la cooperativa ha conseguito nell’anno, esclusi quelli che hanno natura finanziaria e straordinaria. Fra questi abbiamo:

- Ricavi per vendite e prestazioni. Sono indicati al netto dell’Iva, comprendono le vendite al dettaglio dei punti vendita, le vendite all’ingrosso dei magazzini e i ricavi per servizi commerciali, cioè le attività promozionali in collaborazione con i nostri fornitori. L’80% delle vendite è stato effettuato nei confronti dei soci, dimostrando quanto sia prevalente l’attività svolta nei loro confronti rispetto a quella svolta con i non soci.

- Altri ricavi e proventi. Ammontano a oltre 88,2 milioni; si riferiscono principalmente a ricavi di natura immobiliare con un aumento di oltre 4 milioni di euro.

Costi per merci: superano i 1865 milioni; rappresentano il valore dei beni acquistati dalla cooperativa per lo svolgimento dell’attività.

Costo del personale:supera i 267 milioni. Il numero dei dipendenti quest’anno si è attestato sulle 7.878 unità.

Ammortamenti: rappresentano la stima del costo di competenza dell’esercizio derivante dall’utilizzo di beni che hanno durata pluriennale. Ammontano a 89 milioni di euro.

Altri costi di gestione: sono costi per prestazioni di servizi, affitti passivi, noleggi, imposta comunale sugli immobili, licenze e permessi e ammontano a oltre 233 milioni.

Differenza fra ricavi e costi di produzione: esprime il valore prodotto nell’esercizio 2013 dalla cooperativa, ad eccezione delle poste finanziarie e straordinarie. È positivo per oltre 55 milioni.

Proventi e oneri e finanziari: sono sostanzialmente proventi per interessi sui titoli e oneri per interessi sul prestito.

Rettifiche di attività finanziarie: rappresentano l’adeguamento dei valori delle attività finanziarie.

Proventi e oneri straordinari: portano un risultato negativo pari a 7,2 milioni di euro.

Risultato prima delle imposte: la differenza fra costi e ricavi determina un utile prima delle imposte di 67,5 milioni di euro

Imposte sul reddito: le imposte dell’esercizio 2013 sono pari a 40,7 milioni di euro.

Risultato di esercizio: la differenza fra costi e ricavi determina un utile di € 26.853.550.


Vendite e soci

Unicoop Firenze chiude il 2013 a quota 2,4 miliardi, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (-0,3%). Crescono dell’1,3% le vendite dei generi alimentari, aumentano i clienti (+1,4%) e anche il numero dei soci (+26mila) che in Toscana hanno ormai superato quota 1,2 milioni. In cifre ciò significa che Unicoop Firenze conta almeno un socio nell’80% delle famiglie che risiedono nei territori in cui è presente.

In poche parole la cooperativa conquista nuove quote di mercato e si conferma un punto di riferimento per le famiglie. Questo grazie anche ad una politica sempre più aggressiva dei prezzi che, anche nel 2013, ha regalato a Unicoop Firenze la palma della convenienza nazionale nelle classifiche del mensile Altroconsumo, l’associazione indipendente dei consumatori.

Questi risultati sono anche più rilevanti, considerando il fatto che fra il 2012 e il 2013 è proseguito il processo di riconversione degli ipermercati in superstore, cheha portato, in cifre, ad una riduzione della superficie di vendita di circa seimila mq.

In più, si confrontano con un panorama complessivo in cui il trend delle vendite della Gdo (Iper+super+discount) ha subito una contrazione del -2,14% a livello nazionale e del -2,45% nell’area del Centro (dati Nielsen).


Dipendenti

Dipendenti unicoop firenze bilancio 2013

Nella busta paga del 10 giugno 2014, in un’unica soluzione, è stato suddiviso fra i dipendenti di Unicoop Firenze il 25% dell’utile commerciale netto della cooperativa per una somma pari a circa 11 milioni di euro lordi.

Secondo i meccanismi previsti dall’accordo contrattuale aziendale, il premio è erogato in misura variabile in base ai risultati raggiunti. La ripartizione è dunque differenziata anche per unità produttiva, ma se prendiamo a riferimento la parte più consistente dell’organico della cooperativa, ovvero i dipendenti inquadrati al quarto livello full-time, in media questi lavoratori troveranno in busta paga, oltre alla normale retribuzione, un premio variabile di risultato pari a oltre 1.200 euro lordi. Ma nei negozi più performanti, lo stesso quarto livello troverà in busta paga un premio di oltre 2.000 euro lordi.

Questo è il primo anno in cui trova attuazione l’accordo, in vigore da gennaio 2013, per il contratto integrativo aziendale,che ha prodotto un modello di relazioni sindacali particolarmente moderno e innovativo. Perché crea le condizioni per una maggiore partecipazione e responsabilizzazione dei lavoratori nel quadro di una condivisione di valori e obiettivi della cooperativa. Valore, quello della partecipazione, che si è concretizzato nel 2013, in un intero anno di incontri con oltre 7300 dipendenti.

Sull’occupazione sono stati raggiunti obiettivi positivi sia in quantità che qualità: un centinaio di nuovi posti di lavoro e soprattutto una “buona occupazione” per tanti lavoratori che sono passati dal contratto a termine a quello a tempo indeterminato e dal part time al tempo pieno.

Oggi il 93,5% per cento dei dipendenti della cooperativa ha un contratto stabile. Negli ultimi otto anni i contratti a termine sono passati dal 13 al 6 per cento attuale.

DATI PRINCIPALI DI UNICOOP FIRENZE
(al 31/12/2013)

  • Vendite (in milioni di euro) 2.400,5
  • Numero dipendenti 7878
    di cui a tempo indeterminato 93,5%
  • Numero soci 1.225.000
Energia rinnovabile unicoop firenze bilancio 2013
Pannelli fotovoltaici alla Coop di Figline Valdarno - Foto A.Fantauzzo

Energia rinnovabile

La cooperativa a metà 2014 può contare su 27 impianti fotovoltaici in Toscana L’energia erogata viene consumata internamente e serve a far funzionare gli impianti dei singoli punti vendita: grazie al fotovoltaico, l’autoproduzione copre mediamente dal 10% al 15% delle necessità energetiche di ogni struttura. A questa drastico abbattimento dell’impatto ambientale si aggiunge naturalmente il risparmio sulla bolletta energetica della cooperativa che nel 2013 ha superato ampiamente la cifra di un milione e trecentomila euro.

In sei anni, dal 2008 a fine 2013, il totale degli investimenti sul fotovoltaico si aggira sui 27 milioni di euro.


Riduzione consumi energetici unicoop firenze bilancio 2013
Foto M.D'Amato

Riduzione dei consumi energetici

Continua anche nel 2013 l'impegno di Unicoop Firenze per la riduzione del consumo di energia a salvaguardia dell’ambiente.
Ad esempio, con l'inserimento di sportelli e la copertura dei banchi frigo per abbattere i consumi di energia. A questi poi si aggiungono le lampade a Led inserite in tutti i nuovi punti vendita, i distributori di detersivi ViviVerde Coop che permettono una riduzione del consumo di plastica oltre che un risparmio sulla spesa, perché rispetto ad un prodotto analogo, il prezzo dei detersivi alla spina è inferiore del 20%.
Imballaggi azzerati anche per i dispenser di cereali sfusi e croccantini per cani e gatti.

Unicoop Firenze dà ospitalità inoltre in alcuni punti vendita ad un metodo brevettato ed innovativo di raccolta e riutilizzo dell’olio alimentare esausto


Rivoluzione ortofrutta unicoop firenze bilancio 2013
Foto Torrini Fotogiornalismo

Rivoluzione nell'ortofrutta

Sostituiti i sacchetti in plastica dei reparti ortofrutta con quelli in Mater-Bi, totalmente biodegradabili, che vanno nei rifiuti organici. Li produce la Ipt di Scarperia con la materia prima fornita da Novamont.

L’introduzione del Mater-Bi è cominciata nel novembre 2012 con la sperimentazione in quattro punti vendita della provincia di Siena (Siena, Poggibonsi e Colle di Val d’Elsa); a partire da maggio 2013 è stata estesa agli inCoop di Poggibonsi e Tavarnelle Val di Pesa. E da febbraio 2014 hanno il Mater-Bi anche i punti vendita di Firenze e poi via, via tutti gli altri

Unicoop Firenze è il primo operatore fra le grandi insegne della distribuzione in Italia che utilizza solo questo materiale per guanti, sacchetti e shopper.


Il legame con la Toscana

I fornitori toscani di Unicoop Firenze sono una presenza sempre più consistente nei punti vendita della cooperativa, ciò a conferma dell'attenzione e del profondo radicamento nel territorio in cui opera la cooperativa, che agisce da moltiplicatore sull’economia locale.

Questa politica ha favorito finora l’evoluzione e lo sviluppo di molti piccoli produttori, che nella continuità di rapporto con la cooperativa hanno trovato una solida base per la loro crescita dimensionale.

L’obiettivo della cooperativa è quello di potenziare e sviluppare ulteriormente i rapporti con soggetti dell’imprenditoria e del mondo della cooperazione regionale che dimostrino di possedere un più alto coefficiente di qualità e innovazione.

Anche nel 2013, la Cooperativa ha sostenuto progetti e azioni di socialità e solidarietà, per il sostegno alla cultura, all'educazione ai consumi, sul territorio e in favore delle nuove generazioni.


Il Cuore si scioglie

La Fondazione Il Cuore si scioglie onlus, senza abbandonare il sostegno a distanza ai bambini ( 6500 adozioni), ha promosso nel 2013 otto progetti, potenziando il suo impegno per rispondere in modo concreto ai bisogni crescenti del territorio e coinvolgendo sempre più anche le sezioni soci Unicoop Firenze nella proposta e nella realizzazione di iniziative di volontariato per la raccolta di fondi a sostegno della Fondazione.

Il Poliambulatorio di Emergency inaugurato a luglio 2013 a Polistena - dal sito www.emergency.it

Confermato e rafforzato il sostegno a mense, punti di ascolto e specifici progetti delle Caritas toscane, e l'impegno in Calabria, a Polistena, dopo l'inaugurazione del Poliambulatorio di Emergency nel luglio 2013 nel palazzo confiscato ad un boss ‘ndrangheta, per la ristrutturazione dell’intero palazzo assegnato alla Parrocchia di don Pino De Masi dove sorgeranno un centro di aggregazione giovanile e altre attività sociali.

Tra gli altri progetti in Toscana: il sostegno al progetto Abitare Solidale, promosso dall’Auser territoriale Firenze in collaborazione con l’associazione Artemisia ed alcuni enti pubblici tra i quali il Comune di Firenze; l'attivazione di due mense popolari di quartiere a Firenze; un laboratorio di circo per i ragazzi del Dynamo Camp, il centro di terapia ricreativa di Limestre, in provincia di Pistoia; con Emergency la realizzazione di uno sportello socio-sanitario a Pisa.

Per promuovere una cultura della riduzione dello spreco ma anche per creare nuove opportunità di lavoro tra i giovani ha promosso un bando per la costituzione di un’impresa sociale che si occupi del recupero dello spreco alimentare.

Infine ha sostenuto la costruzione e la messa in funzione di un panificio/pizzeria nella città di Koupela, in Burkina Faso.

Noi con gli altri - Nel 2013 è proseguito anche il progetto di “educazione alla cittadinanza e alla solidarietà” Noi con gli altri, che ha coinvolto ben 700 studenti toscani in 11 percorsi educativi.


Promotori di cultura

Nel corso del 2013 è proseguito il supporto e la promozione di vari eventi culturali (teatro, musica, musei, cinema e varie manifestazione artistiche).

Sono 101.800 i biglietti venduti attraverso il circuito Box Office presente presso il "Punto informazioni" di alcuni punti vendita Unicoop Firenze, che permettedi prenotare e acquistare direttamente i biglietti per gli spettacoli in vendita sul circuito.

È proseguito il progetto delle biblioteche Alimenta gratis la mente, in collaborazione con la Regione Toscana e le amministrazioni comunali dei vari territori, raggiungendo quota 26 punti prestito libri negli spazi soci dei punti vendita. All'attività di prestito libri si affiancano iniziative di promozione alla lettura come presentazioni di libri, incontri...

In collaborazione con le Cooperative culturali e turistiche è continuato anche l'impegno con Il dì di festa , per rilanciare un modo diverso di trascorrere le domeniche.