Bilancio Coop 2012 - Unicoop Firenze

I risultati dell'anno

Risultati positivi in un anno difficile e di recessione economica

IQuello che i soci hanno discusso nelle assemblee consultive delle sezioni soci, è un Bilancio consuntivo con molti aspetti positivi, anche perché è riferito ad un anno, il 2012, particolarmente difficile per la crisi dei consumi e per la crisi economica, finanziaria e politica che attraversa il Paese.

Sebbene l’inflazione, dovuta all’aumento delle materie prime e dell’Iva, abbia riguardato anche i nostri punti di vendita, siamo quelli che hanno i prezzi più bassi nella grande distribuzione ed abbiamo una forte azione di calmiere nelle zone in cui siamo presenti. Siamo riusciti a mantenere sotto controllo i costi e salvaguardare i livelli di occupazione nella cooperativa.

Non solo. Abbiamo firmato un contratto integrativo di lavoro con le rappresentanze sindacali aziendali, che prevede una riduzione dei contratti a tempo determinato e una maggiore partecipazione dei lavoratori alla gestione della cooperativa e al suo andamento.

Abbiamo mantenuto alti gli investimenti, per esempio nelle energie alternative oltre che per l’ammodernamento della rete di vendita, dando lavoro alle imprese, facendo girare i capitali.

Abbiamo valorizzato i fornitori toscani e l’agricoltura del nostro territorio, aumentando, anche nel 2012, la quota di vendite riferita ai prodotti toscani.

Un Bilancio va giudicato soprattutto per questi aspetti e “approvare” il Bilancio, così com’è richiesto dallo Statuto e dal Codice Civile, è soprattutto dare un giudizio sull’operato della cooperativa e sul raggiungimento degli obiettivi sociali dell’impresa. Su questo numero del giornale, come abitudine, pubblichiamo il bilancio consuntivo 2012 dell’Unicoop Firenze.

Tutta questa premessa è fatta non per mettere in sottordine il risultato finale, che registra una perdita per la svalutazione delle partecipazioni finanziarie, ma per dare un senso positivo anche a questa operazione contabile.

Il Consiglio di Gestione della cooperativa, ha scelto la strada della prudenza e della trasparenza, svalutando di circa 200 milioni le azioni della Banca Monte dei Paschi che abbiamo in portafoglio. Si poteva non farlo: la legge lo consente e noi non abbiamo nessuna intenzione di svendere quelle azioni, che hanno un valore di mercato più basso del valore reale del patrimonio di quella banca.

Evidenziare questa “perdita virtuale”, però, rende la solidità patrimoniale della cooperativa ancora più evidente, senza partite in sospeso o valori non in linea con quelli di mercato. E non c’è impresa che abbia un patrimonio così alto in rapporto al giro d’affari come l’Unicoop Firenze. I soci, i lavoratori e i fornitori possono dormire sonni tranquilli.

Disegno di L. Contemori

I numeri del 2012

STATO PATRIMONIALE

ATTIVITÀ

IMMOBILIZZAZIONI: rappresentano il valore dei fattori produttivi durevoli impiegati per l’attività della cooperativa (ad esempio programmi per computer fra le immateriali, fabbricati, attrezzature e macchinari fra le materiali, partecipazioni societarie fra le finanziarie). . Sono riportate al netto dei fondi ammortamento (pari a 714,9 milioni).

Tabella 3

Attività finanziarie correnti: sono costituite da titoli di Stato per 747 milioni di euro, obbligazioni e fondi comuni di investimento per 361 milioni.

Rimanenze merci: diminuiscono di 20 milioni le rimanenze merci inventariate a fine anno nei punti vendita e nei magazzini.

Attivo circolante: rappresenta il valore delle componenti rinnovabili del patrimonio, rimanenze merci, titoli, crediti e disponibilità liquide. È pari a oltre 1 miliardo e 553 milioni.

Ratei e risconti attivi: sono 16,4 milioni; si tratta di interessi su titoli in corso di maturazione e diminuiscono di 4 milioni rispetto al 2011.

Totale attivo: tutte le attività della cooperativa sono pari ad oltre 4 miliardi e 256 milioni di euro contro i 4 e 799 milioni dell’anno precedente..


PASSIVITÀ

Capitale sociale: è pari a 14 milioni e 511 mila euro; rappresenta il valore delle quote sociali versate dagli 1.189.142 iscritti a libro soci al 31.12.2012. L’aumento, rispetto al 2011, è dovuto alle quote degli oltre 25.000 nuovi soci ammessi nel corso dell’anno..

Riserve: rappresentano il valore prodotto dalla Cooperativa nel corso dell’attività. Sono composte da utili conseguiti e accantonati e dai valori emersi a seguito della rivalutazione dei beni d’impresa. Sono oltre 1 miliardo e 526 milioni.

Patrimonio netto: È composto dal capitale sociale, dalle riserve e dal risultato dell’esercizio ed ammonta a 1 miliardo 414 milioni di euro.

Fondi per rischi ed oneri: comprendono, fra l’altro, il fondo operazione a premio che rappresenta il valore dei punti dell’operazione di fidelizzazione ancora in possesso dei soci a fine anno e altri accantonamenti.

Trattamento di fine rapporto: rappresenta il valore delle liquidazioni accantonate per il personale dipendente al 31 dicembre.

Prestito sociale:: supera i 2,3 miliardi di euro. I soci prestatori al 31 dicembre erano 251.032. Il prestito rappresenta circa l’85% dei debiti della cooperativa esposti in bilancio e i soci prestatori sono gli unici finanziatori dell’attività della cooperativa.

Altri debiti: si attestano a oltre 402 milioni, la variazione più rilevante riguarda i debiti verso fornitori.

Ratei e risconti passivi: esprimono un valore di circa 7,9 milioni di euro e rappresentano gli effetti economici, relativi a esercizi futuri, della immobilizzazione di parte del portafoglio titoli.


Conto economico

Valore della produzione: Vi sono compresi tutti i ricavi che la cooperativa ha conseguito nell’anno, esclusi quelli che hanno natura finanziaria e straordinaria. Fra questi abbiamo:

- Ricavi per vendite e prestazioni. Sono indicati al netto dell’IVA, comprendono le vendite al dettaglio dei punti di vendita, le vendite all’ingrosso dei magazzini e i ricavi per servizi commerciali, cioè le attività promozionali in collaborazione con i nostri fornitori e non registrano variazioni significative rispetto al 2011. Il 79% delle vendite è stato effettuato nei confronti dei soci, dimostrando quanto sia prevalente l’attività svolta nei loro confronti rispetto a quella svolta con i non soci.

- Altri ricavi e proventi. Ammontano a oltre 83,9 milioni; si riferiscono principalmente a ricavi di natura immobiliare con un aumento di oltre 7 milioni di euro.

Costi per merci: Superano 1.935 milioni; rappresentano il valore dei beni acquistati dalla cooperativa per lo svolgimento dell’attività.

Costo del personale:Supera i 259 milioni. Il numero dei dipendenti quest’anno si è attestato sulle 7.769 unità.

Ammortamenti: Rappresentano la stima del costo di competenza dell’esercizio derivante dall’utilizzo di beni che hanno durata pluriennale. Ammontano a 85 milioni di euro.

Altri costi di gestione: Sono costi per prestazioni di servizi, affitti passivi, noleggi, IMU, licenze e permessi e ammontano a oltre 221 milioni.

Differenza fra ricavi e costi di produzione: Esprime il valore prodotto nell’esercizio 2012 dalla cooperativa, ad eccezione delle poste finanziarie e straordinarie. È positivo per oltre 31 milioni.

Proventi e oneri e finanziari: Sono sostanzialmente proventi per interessi sui titoli e oneri per interessi sul prestito.

Rettifiche di attività finanziarie: Rappresentano l’adeguamento dei valori delle attività finanziarie. In particolare contengono rettifiche di valutazione relative alla partecipazione in Banca Monte Paschi per circa € 197,9 milioni, oltre a rettifiche delle immobilizzazioni finanziarie per € 9,6 milioni e delle attività finanziarie del circolante per € 61,4 milioni. Nel totale portano un valore negativo di € 146,1 milioni.

Proventi e oneri straordinari: Portano un risultato positivo pari a 6,9 milioni di euro sostanzialmente analogo all’esercizio 2011.

Imposte sul reddito: Le imposte dell’esercizio 2012 sono pari a 42,4 milioni di euro.

Risultato di esercizio: La differenza fra costi e ricavi determina una perdita di € 126.741.542.


Vendite e prezzi

Unicoop Firenze archivia il 2012 con 2,4 miliardi di fatturato, un dato sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (-0,47%), e con un esito positivo anche in termini di utile commerciale. Sono entrambi risultati di grande rilievo, considerando il contesto di crisi in cui si sono concretizzati, che rafforzano ulteriormente la solidità patrimoniale di Unicoop Firenze. Nel 2011 il patrimonio netto della cooperativa raggiungeva quota 1,5 miliardi.

Disaggregando il dato delle vendite, si è rafforzato il comparto alimentare con un incremento pari al +2,1%. Un risultato in netta controtendenza rispetto al resto d’Italia, dove le vendite dei generi alimentari (fonte Prometeia), sono diminuite del 2,1%.

In questo anno di calo dei consumi, la cooperativa ha dunque incrementato le proprie quote di mercato in valore e quantità, come dimostra il dato dell’afflusso della clientela nei 103 punti vendita: +2% in termini percentuali, il che significa parecchie migliaia di clienti in più.

Per quanto riguarda il segmento dei non alimentari , la cooperativa è impegnata a ridimensionare la rete ipermercati, con un conseguente calo delle vendite di questo settore. In particolare nel 2012 gli ipermercati di Montecatini e Sesto Fiorentino hanno quasi dimezzato la loro superficie di vendita, diventando due superstore e razionalizzando le vendite delle merceologie extra-alimentari: questa ristrutturazione è continuata anche nel 2013, investendo gli altri ipercoop, per primo quello di Montevarchi.


Soci

Dipendenti unicoop firenze bilancio 2013

Continua anche la crescita dei soci che sono arrivati a sfiorare quota 1,2 milioni (1.189.142), +2,19% rispetto al 2011.


Dipendenti

Dipendenti unicoop firenze bilancio 2013

Il numero di dipendenti della cooperativa al 31 dicembre 2012 è di 7.769. Più di un lavoratore su cinque (21,4%) ha fra i 18 e i 35 anni, quasi il 64% della forza lavoro è costituita da donne. Dal punto di vista della sicurezza occupazionale, ben il 94,7% dei lavoratori ha un contratto a tempo indeterminato. Gli investimenti nella formazione del personale hanno superato i 5, 5 milioni di euro (0,26% delle vendite).

DATI PRINCIPALI DI UNICOOP FIRENZE
(al 31/12/2012)

  • Vendite (in milioni di euro) 2.407,3
  • Numero dipendenti 7.769
  • Numero soci 1.189.142
  • Punti Vendita: 103

Energia rinnovabile

Nel 2012 i 22 impianti fotovoltaici esistenti hanno prodotto energia pari a 7.342.760 kWh, equivalenti al consumo medio annuo di 2720 famiglie, con 4266 tonnellate di anidride carbonica non immesse nell’atmosfera.

In cifre, rispetto al 2011 si tratta del 24% in più di produzione di energia, legato anche alla partenza dell’impianto di Figline, delle pensiline del parcheggio di Agliana e all’entrata piena in esercizio di alcuni impianti terminati durante il 2011.

L’autoproduzione del 2012 ha coperto mediamente dal 10 al 20% della necessità energetica di ciascuno dei 22 siti, pari al 5% del circa del totale dei consumi della cooperativa.

Negli ultimi otto anni, il prezzo dell’energia è aumentato del 60%, mentre il fotovoltaico oggi costa un terzo e, grazie alle nuove tecnologie, può sviluppare una potenza d’impianto a metro quadro di gran lunga maggiore rispetto al passato.

Anche per questi motivi nel 2013 la cooperativa accelererà il passo, con 10 nuovi impianti: quello di Ponte a Greve, più altri 8 impianti dai 50 ai 100 KW in supermercati e minimercati. Ma soprattutto con il potenziamento dell’impianto del magazzino di Scandicci, che diventerà il secondo per potenza installata, dopo il Centro freschi di Pontedera.


Riduzione consumi energetici

Continua anche nel 2012 l'impegno di Unicoop Firenze per la riduzione del consumo di energia a salvaguardia dell’ambiente. Ad esempio, con le recenti aperture e ristrutturazioni sono stati inseriti sportelli e coperti i banchi frigo per abbattere i consumi di energia.

Oltre 214mila i litri di detersivo sfuso a marchio ViviVerde Coop sono stati erogati attraverso l'apposito distributore ormai presente in dodici dei maggiori punti vendita della cooperativa. Oltre 110mila litri di olio esausto recuperato.

E' proseguita anche con buoni risultati la campagna per favorire il consumo dell'acqua del rubinetto.


Il legame con la Toscana

I fornitori toscani di Unicoop Firenze sono una presenza sempre più consistente nei punti vendita della cooperativa. In cifre negli ultimi sette anni gli acquisti di Unicoop Firenze da fornitori toscani sono cresciuti del 13%, chiudendo nel 2012 a oltre 463 milioni di euro (circa il 24% del totale). Ciò significa lavoro e continuità produttiva per oltre 720 aziende regionali. Dal punto di vista occupazionale, secondo i calcoli di una ricerca Irpet, si tratta di un’attivazione di quasi 18mila unità di lavoro fra addetti diretti e indotto.

Sono queste le cifre che misurano il peso di Unicoop Firenze, la maggiore cooperativa di consumo italiana, sul tessuto economico regionale. Si tratta dei risultati di una strategia che Unicoop Firenze sta portando avanti da anni, ossia un profondo radicamento nel territorio in cui opera che agisce da moltiplicatore sull’economia locale.

Questa politica ha favorito finora l’evoluzione e lo sviluppo di molti piccoli produttori, che nella continuità di rapporto con la cooperativa hanno trovato una solida base per la loro crescita dimensionale.

L’obiettivo della cooperativa è quel lo di potenziare e sviluppare ulteriormente i rapporti con soggetti dell’imprenditoria e del mondo della cooperazione regionale che dimostrino di possedere un più alto coefficiente di qualità e innovazione.

Pur nelle difficoltà del contesto, anche nel 2012, la Cooperativa ha sostenuto progetti e azioni di solidarietà, per il sostegno alla cultura, all'educazione ai consumi, sul territorio e in favore delle nuove generazioni. Nel complesso l'impegno economico sostenuto da Unicoop Firenze nel sociale è stato di 3 milioni di euro.


Il Cuore si scioglie

La Fondazione Il Cuore si scioglie, nel corso del 2012, senza abbandonare l'orizzonte internazionale e il sostegno a distanza ai bambini ( circa 6500), ha potenziato il ruolo delle mense e dei punti di ascolto in 10 Caritas della Toscana, coinvolgendo attivamente le sezioni soci nel progetto.
E' proseguito anche l'impegno in Calabria per la realizzazione di un poliambulatorio e altre attività sociali all'interno di un palazzo confiscato alle mafie, accanto ad Emergency e l'associazione Libera.
Nel corso del 2012 si è ulteriormente sviluppato anche il progetto di “educazione alla solidarietà” Noi con gli altri, che iniziato tre anni fa ha già coinvolto circa 500 studenti.

Ausilio

Il servizio di aiuto alla spesa coinvolge 21 sezioni soci e permette di aiutare oltre 500 anziani e portatori di handicap.

Buon Fine

E' proseguito e si è rafforzato l'impegno per l'iniziativa di recupero di prodotti buoni ma non più vendibili, che ormai coinvolge tutte e 38 le sezioni soci.

Educazione al consumo consapevole

Nell'anno scolastico 2012/2013 le attività di educazione al consumo consapevole portate avanti da Unicoop Firenze hanno coinvolto 66mila studenti. In particolare, sono stati portati avanti due progetti importanti: Nuovi occhi per la Tv, teso a sviluppare una visione critica dei media, e la mostra itinerante Di razza umana, per affrontare il tema del razzismo fra le giovani generazioni.

Cultura

Nel corso del 2012 è proseguito il supporto e la promozione di vari eventi culturali (teatro, musica, musei, cinema e varie manifestazione artistiche) mettendo a disposizione i punti vendita e i centri commerciali, ed ottimizzando i sistemi di comunicazione della cooperativa.

E' stato sviluppato, in collaborazione con la Regione Toscana e le amministrazioni comunali dei vari territori, il progetto delle biblioteche Alimenta gratis la mente aprendo nel 2012 quindici nuovi punti prestito libri negli spazi soci dei punti vendita e prevedendo per il 2013 altre nuove realizzazioni.

In collaborazione con le Cooperative culturali e turistiche è continuato anche l'impegno con Il dì di festa, per rilanciare un modo diverso di trascorrere le domeniche.

Investimenti

La cooperativa ha proseguito la politica di sviluppo e di adeguamento delle proprie strutture. Complessivamente, in un anno di crisi generale, sono stati investiti 50,1 milioni di euro.

Ecco in sintesi i principali interventi realizzati nel 2012:
- apertura del nuovo Coop.fi nel quartiere di Firenze Novoli;
- apertura del nuovo inCoop a Ponte a Ema, nel comune di Bagno a Ripoli

- ampliamenti e ristrutturazioni a Montevarchi e nel supermercato di Firenze Ponte a Greve e Pisa Cisanello;

- ristrutturazione e riconversione a superstore (con la nuova insegna Coop.fi) dell'ipercoop di Sesto Fiorentino;
- completamento dell'intervento nel parco commerciale di Montecatini.

Nella foto: esterno Coop.fi Firenze Novoli, via Forlanini. Foto M.D'Amato